L'Inter ha vinto 2-1 sul campo della Dinamo Kiev nella quarta giornata del Gruppo F della Champions League. Diego Milito (86') e Wesley Sneijder (89') rimontano la rete di Andriy Shevchenko (21'). L'Inter sale a 6 punti nel girone.Le altre: Barcellona 5, Rubin Kazan e Dinamo Kiev 4
La Fiorentina batte il Debrecen 5-2 (1-1) in una partita della quarta giornata del gruppo E di Champions League. I gol viola: Adrian Mutu 14, Dario Dainelli 52 Riccardo Montolivo 59, Marco Marchionni 61 Alberto Gilardino 74. Per gli ospiti Gergely Rudolf 38 e Adamo Coulibaly 70. La classifica: Lione 10, Fiorentina 9, Liverpool 4, Debrecen 0
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giovedì 5 novembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
Champions: Milan pari con il Real, la Juve vince con il Maccabi
Finisce 1-1 al "Meazza" tra Milan e Real Madrid con i "galacticos" di Pellegrini capaci di andare in vantaggio al 29' con Benzema, su rinvio corto di Dida su una conclusione di Kakà. Ma il Milan pareggia sei minuti più tardi con Ronaldinho su rigore e recrimina un minuto più tardi per un gol annullato a Pato per un fallo di mano inesistente. Nel secondo tempo meglio gli ospiti ma il grande protagonista è Dida con tre interventi difficilissimi che salvano il risultato.
Un gol di Camoranesi al 46' del primo tempo regala alla Juventus una vittoria tanto sofferta quanto fondamentale contro il Maccabi nel quarto turno del girone A di Champions League. I padroni di casa ci hanno provato per tutto il secondo tempo e Buffon in più occasioni ha dovuto salvare il risultato. Con otto punti i bianconeri si avvicinano così alla qualificazione per gli ottavi di finale, mentre il Maccabi rimane fermo a quota zero ed è già fuori.
Girone A
Bayern Monaco-Bordeuax: 0-2
Maccabi Haifa-Juventus: 0-1
Classifica: Bordeaux 10, Juventus 8, Bayern Monaco 4, Maccabi Haifa 0
Girone B
Besiktas-Wolfsburg: 0-3
Manchester Utd-Cska Mosca: 3-3
Classifica: Manchester Utd 10, Wolfsburg 7, Cska Mosca 4, Besiktas 1
Girone C
Milan-Real Madrid: 1-1
Marsiglia-Zurigo: 6-1
Classifica: Real Madrid 7, Milan 7, Marsiglia 6, Zurigo 3
Girone D
Apoel Nicosia-Porto: 0-1
Atletico Madrid-Chelsea: 2-2
Classifica: Chelsea 10, Porto 9, Ateltico Madrid 2, Apoel Nicosia 1
Un gol di Camoranesi al 46' del primo tempo regala alla Juventus una vittoria tanto sofferta quanto fondamentale contro il Maccabi nel quarto turno del girone A di Champions League. I padroni di casa ci hanno provato per tutto il secondo tempo e Buffon in più occasioni ha dovuto salvare il risultato. Con otto punti i bianconeri si avvicinano così alla qualificazione per gli ottavi di finale, mentre il Maccabi rimane fermo a quota zero ed è già fuori.
Girone A
Bayern Monaco-Bordeuax: 0-2
Maccabi Haifa-Juventus: 0-1
Classifica: Bordeaux 10, Juventus 8, Bayern Monaco 4, Maccabi Haifa 0
Girone B
Besiktas-Wolfsburg: 0-3
Manchester Utd-Cska Mosca: 3-3
Classifica: Manchester Utd 10, Wolfsburg 7, Cska Mosca 4, Besiktas 1
Girone C
Milan-Real Madrid: 1-1
Marsiglia-Zurigo: 6-1
Classifica: Real Madrid 7, Milan 7, Marsiglia 6, Zurigo 3
Girone D
Apoel Nicosia-Porto: 0-1
Atletico Madrid-Chelsea: 2-2
Classifica: Chelsea 10, Porto 9, Ateltico Madrid 2, Apoel Nicosia 1
martedì 3 novembre 2009
Serie B: Mantova-Brescia 2-2
Non riesce il colpaccio in casa del Manatova al Brescia di Iachini che deve accontentarsi di un 2-2- nel posticipo del 12/o turno di Serie B. Rondinelle sempre in vantaggio e poi raggiunte. Bresciani in gol al 19' con Bega, pari di Locatelli al 44', quindi di nuovo avanti al 46' con Rispoli. Il pareggio al 65' di Fissore, un minuto dopo l'espulsione del bresciano De Maio. In classifica le rondinelle agganciano il Grosseto a 17, - 6 dalla coppia Lecce e Ancona. Mantova con il Piacenza a 9 punti.
lunedì 2 novembre 2009
Inter forza 7, è già fuga-scudetto
ROMA - Inter a forza sette, è già fuga scudetto. Infatti a Serse Cosmi non riesce il miracolo del terzo risultato utile consecutivo, così i nerazzurri primi in classifica battono anche il Livorno (ancora un bel gol di Milito, poi segna anche Maicon, al terzo centro stagionale) e si portano a quota 28 punti, quindi a +7 sulle inseguitrici Juve e Samp (a quota 21). Il campionato sembra quindi già finito, nel segno di una supremazia, quella interista, che appare inattaccabile nonostante l'addio ad Ibrahimovic, artefice principale delle ultime conquiste tricolori.
La Juve aveva perso terreno fin da ieri, perdendo in casa contro il Napoli. Oggi i bianconeri sono raggiunti al secondo posto dalla Sampdoria, che si fa imporre lo 0-0 in casa da un Bari che nel finale fallisce un rigore con Barreto e si vede annullare un gol per un fuorigioco dubbio. Nel posticipo 0-0 tra Palermo e Genoa, tante occasioni da gol e ottime parate di Sirigu e Scarpi, così nessuna delle due squadre riesce a fare il salto decisivo verso il quinto posto, dove resta da sola la Fiorentina. La squadra di Prandelli regola 3-1 il Catania con doppietta di Marchionni, che sente aria di nazionale e vuole quindi mettersi in evidenza anche agli occhi di Lippi. Timbra il cartellino anche Gilardino, sul quale la squadra viola imposta tutto ilproprio gioco offensivo.
Tira un sospiro di sollievo la Roma, dopo la contestazione, con tanto di bomba carta davanti Trigoria, dei suoi sostenitori. I giallorossi, privi dello squalificato De Rossi, vedono le streghe quando Adailton porta in vantaggio il Bologna, poi però riescono a reagire a acciuffano il successo grazie alle reti di Vucinic, in gol per la prima volta in questo campionato, e Perrotta, che approfitta di un'incertezza del portiere avversario. Per Ranieri, ancora in attesa di recuperare Totti, potrebbe risultare fondamentale il fatto che si sia sbloccato Vucinic, che a forza di sbagliare occasioni (anche facili) era finito nel mirino dei tifosi. Ora la Roma non ha neppure il tempo di riprendere fiato: giovedì all'Olimpico, per l'Europa League, arriva il Fulham reduce dalla bella vittoria in Premier contro il Liverpool. Respira anche la Lazio, che dopo essere andata in vantaggio sul campo del Siena subisce il pareggio di Maccarone e porta a casa un punto. Per il nuovo allenatore dei toscani Baroni l'esordio è quindi positivo, mentre per la Lazio la classifica rimane comunque molto deludente. Dopo i gol a metà settimana, Floro Flores si ripete permettendo così all'Udinese di recuperare il risultato contro un Chievo passato in vantaggio con il colombiano Yepes.
A Cagliari crolla l'Atalanta, dove sembra già svanito l'effetto-Conte. Protagonista del successo dei sardi è il centravanti brasiliano Nené, stesso nomignolo del centrocampista di colore che con il Cagliari vinse lo scudetto nel 1970 ma caratteristiche diverse, visto che è un attaccante che già in Portogallo si è fatto valere (Cellino lo ha soffiato alle grandi del calcio lusitano) e ora punta a ripetersi anche in Sardegna. Per ora è a buon punto.
La Juve aveva perso terreno fin da ieri, perdendo in casa contro il Napoli. Oggi i bianconeri sono raggiunti al secondo posto dalla Sampdoria, che si fa imporre lo 0-0 in casa da un Bari che nel finale fallisce un rigore con Barreto e si vede annullare un gol per un fuorigioco dubbio. Nel posticipo 0-0 tra Palermo e Genoa, tante occasioni da gol e ottime parate di Sirigu e Scarpi, così nessuna delle due squadre riesce a fare il salto decisivo verso il quinto posto, dove resta da sola la Fiorentina. La squadra di Prandelli regola 3-1 il Catania con doppietta di Marchionni, che sente aria di nazionale e vuole quindi mettersi in evidenza anche agli occhi di Lippi. Timbra il cartellino anche Gilardino, sul quale la squadra viola imposta tutto ilproprio gioco offensivo.
Tira un sospiro di sollievo la Roma, dopo la contestazione, con tanto di bomba carta davanti Trigoria, dei suoi sostenitori. I giallorossi, privi dello squalificato De Rossi, vedono le streghe quando Adailton porta in vantaggio il Bologna, poi però riescono a reagire a acciuffano il successo grazie alle reti di Vucinic, in gol per la prima volta in questo campionato, e Perrotta, che approfitta di un'incertezza del portiere avversario. Per Ranieri, ancora in attesa di recuperare Totti, potrebbe risultare fondamentale il fatto che si sia sbloccato Vucinic, che a forza di sbagliare occasioni (anche facili) era finito nel mirino dei tifosi. Ora la Roma non ha neppure il tempo di riprendere fiato: giovedì all'Olimpico, per l'Europa League, arriva il Fulham reduce dalla bella vittoria in Premier contro il Liverpool. Respira anche la Lazio, che dopo essere andata in vantaggio sul campo del Siena subisce il pareggio di Maccarone e porta a casa un punto. Per il nuovo allenatore dei toscani Baroni l'esordio è quindi positivo, mentre per la Lazio la classifica rimane comunque molto deludente. Dopo i gol a metà settimana, Floro Flores si ripete permettendo così all'Udinese di recuperare il risultato contro un Chievo passato in vantaggio con il colombiano Yepes.
A Cagliari crolla l'Atalanta, dove sembra già svanito l'effetto-Conte. Protagonista del successo dei sardi è il centravanti brasiliano Nené, stesso nomignolo del centrocampista di colore che con il Cagliari vinse lo scudetto nel 1970 ma caratteristiche diverse, visto che è un attaccante che già in Portogallo si è fatto valere (Cellino lo ha soffiato alle grandi del calcio lusitano) e ora punta a ripetersi anche in Sardegna. Per ora è a buon punto.
domenica 1 novembre 2009
Serie A: Milan-Parma 2-0

Il Milan batte il Parma 2-0 nel secondo anticipo dell'11/o turno di serie A (doppietta di Borriello) e sale al quarto posto della classifica.
Dopo un tiro di Dzemaili deviato sulla traversa da Dida, il Milan va in vantaggio al 12' con Borriello che finalizza un contropiede di Ronaldinho.Al 21' Dida para su colpo di testa di Bojinov.Nella ripresa il Milan reclama un rigore per un fallo su Pato.All'87'traversa di Thiago Silva.In pieno recupero il 2-0: sforbiciata di Borriello su cross di Dinho.
Serie B, crolla il Frosinone
Nella 12/a giornata di serie B, pesante sconfitta interna per il Frosinone battuto 3-0 dal Sassuolo. Finisce senza reti Ancona-Cesena.Ecco tutti i risultati: Albinoleffe-Gallipoli 2-0; Ancona-Cesena 0-0; Cittadella-Padova 1-1 (ieri); Crotone-Piacenza 1-0; Frosinone-Sassuolo 0-3; Grosseto-Ascoli 2-1; Lecce-Empoli 1-0; Modena-Vicenza 1-0; Reggina-Salernitana 3-1; Triestina-Torino 2-0.
juve-napoli 2-3

JUVE-NAPOLI 2-3
Ci pensa Hamsik a battere la Juve
Un Napoli motivatissimo ha avuto la meglio su una buona Juve col risultato di 3-2 ottenuto peraltro in trasferta. Era dal 1988 che gli azzurri non riuscivano ad espugnare il terreno juventino. C'è riuscito in questa gara ove un doppio Hamsik e Datolo hanno ribaltato l'1-2 juventino di Trezeguet-Giovinco. Gli azzurri con una notevole dose di rabbia sono riusciti nell' impresa , che rimarrà negli annali della storia del club partenopeo.
Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara. Ecco quanto evidenziato: "I cambi? Se un allenatore li indovina i cambi significa che ci sono giocatori pronti a dare il proprio contributo. Abbiamo giocato un grande calcio, sciolti, per vie centrali e sugli esterni. Ho visto delle belle manovre, la catena Maggio-Hamsik siamo spesso entrati in area palla al piede dalla destra. Non è solo grinta e determinazione, mi stanno seguendo. Sono veramente soddisfatto. Non siamo mai andati in sofferenza. Ci siamo fatti male da soli con il gol del 2-0, ma ci abbiamo creduto, abbiamo lottato e siamo stati premiati. Anche all'intervallo ho detto di continure così, stavamo facendo bene, molto meglio della Juventus che ha avuto poche occasioni. Siamo imprecisi sotto porta, pure contro il Milan , ma abbiamo creato tante occasioni ed è andata bene. Ora abbiamo il Catania e sarà una gara dura perchè contro Milan e Juventus e facile avere le motivazioni, con le piccole è difficile dare il massimo. Grandi squadre? Sono contento di dove sono, il Napoli è una gande piazza con grandi giocatori e il resto non mi importa. Entusiasmo? Sono contento per la gente, ma ripeto che le partite difficile vengono ora con squadre piccole o cambi difficili. Dobbiamo migliorare ancora in fase di possesso palla, di impostazione".
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara. Ecco quanto evidenziato : "Mazzarri sta facendo un grande lavoro. Sono contento di questa nuova era che si è aperta. Io non so chi ha mai valorizzato così Aronica, ma è un esempio. Potrei farne altri di questi esempi. Ora dobbiamo pensare al Catania. 17 punti in classifica? Ma a me ha sempre portato bene.Premio per la squadra? Ne ho parlato proprio poco fa negli spogliatoi. Ora pensiamo al Catania, poi si chiude la prima parte del ciclo e vedremo. I premi a metà corsa di solito distraggono. Donadoni? Spero conta saper parlare alla squadra per dare le giuste motivazioni".
Solo due episodi da moviola nel corso della prima frazione di gioco. Il primo risale al 23’ quando su calcio d’angolo Denis si lancia di testa e mette di poco a lato. Il rallenty evidenzia una trattenuta di Cannavaro sull’attaccante azzurro. Il contatto è ai limiti del calcio di rigore. L’arbitro lascia correre. Un’interpretazione convincente a difesa della decisione di Damato potrebbe essere questa: Denis si tuffa verso la sfera prima dello strattone del difensore juventino. Quattro minuti più tardi è nell’area azzurra che succede qualcosa di più evidente, almeno per quanto riguarda le conseguenze: Contini anticipa Camoranesi in area saltando verso il pallone con le braccia larghe. Camoranesi cade a terra sanguinante per un vistoso taglio alla tempia ed è costretto ad uscire. Rischio rosso e rigore, ma l’arbitro reputa l’accaduto solo un incidente. Una decisione più severa non avrebbe fatto gridare allo scandalo.
Nel secondo tempo Damato non riesce a gestire la concitazione della partita che si incattivisce. Grazia Fabio Cannavaro prima in occasione di un intervento ai danni di Lavezzi che si involava verso l’area bianconera, poi per un tackle violento su Datolo. In entrambi i casi non viene assegnata neanche la punizione. Il Napoli pareggia lo score e i falli a centrocampo su cui l’arbitro ha sorvolato nella prima frazione di gara, nel secondo tempo vengono fischiati sistematicamente e in favore della Juventus, anche con qualche giallo di troppo. Recupero di ben cinque minuti inspiegabile, quasi quanto una punizione dal limite fischiata al 92’ in favore di Amauri contrastato regolarmente da Pazienza. Amauri finge un contatto durissimo che in realtà non esiste. Sugli sviluppi del calcio di punizione De Sanctis blocca la palla a terra e viene colpito qualche attimo dopo alla testa da un calcetto dello stesso nervosissimo Amauri che viene espulso su due piedi. La Juve potrebbe reclamare sul contatto Contini - Camoranesi che se valutato diversamente avrebbe potuto cambiare l’andamento del match. Il Napoli potrebbe farlo per tutto il resto…
Alessandro Lugli
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