sabato 22 gennaio 2011

IL MILAN VUOLE LAZZARI


IL MILAN VUOLE LAZZARI
Sfumati Criscito e Ziegler
Colpo di scena in casa Milan. Il calciomercato rossonero, iniziato a fine dicembre con l’acquisto di Antonio Cassano, subisce un’importante battuta di arresto. Il Diavolo era dato sulle tracce di Mimmo Criscito e Reto Ziegler rispettivamente terzini di Genoa e Sampdoria, ma le due trattative sembrano definitivamente sfumate.
Ad ammetterlo è l’amministratore delegato Adriano Galliani intervistato dai cronisti in Lega Calcio: «Credo che non arriverà né Criscito né Ziegler – spiega il dirigente - non c'è l'accordo economico per prendere loro. E' solo un problema di costi, perché riteniamo le richieste eccessive, quindi secondo me restiamo così». Smentito seccamente anche lo scambio Bonera-Grosso, ventilato nelle ultime ore: «Lo scambio Bonera-Grosso? Fantascienza, non fosse altro per motivi anagrafici anche se ho stima e rispetto per Grosso che a Berlino mi ha regalato una gioia immensa».
Il Milan sarebbe a questo punto tornato sulle tracce di Andrea Lazzari, smentito anch’esso da Galliani, ma non dai fatti. Ieri è infatti intervenuto il direttore generale del Cagliari, Francesco Marroccu, che ai microfoni di Sky Sport 24, parlando del centrocampista, ha spiegato: «Al momento si stanno muovendo in prima persona i presidenti, il suo valore è comunque alto».

Alessandro Lugli

bari-napoli


PROBABILI FORMAZIONI BARI-NAPOLI: TORNA RAGGI, DOSSENA A RISCHIO
Bari in forte emergenza per una gara che può rivelarsi fondamentale per l'esito del campionato. Ventura deve fare a meno di Ghezzal, S. Masiello, Barreto, D'Alessandro e Rivas oltre allo squalificato Donati. Non sono al meglio neanche Okaka e Almiron che non dovrebbero partire dall'inizio mentre c'è qualche speranza di recuperare Pulzetti uscito con qualche problemino dalla sfida di Coppa con il Milan.
Mazzarri conferma il solito undici titolare, l'unico dubbio è rappresentato da Dossena che ha accusato un leggero stato influenzale. Se non dovesse recuperare, considerando l'assenza anche di Vitale, si adatterebbe in quella zona Zuniga. Dubbio in panchina dove ci sarà, con ogni probabilità, solo uno tra Dumitru e Lucarelli.
BARI (4-4-2): Gillet; A. Masiello, Belmonte, Glik, Parisi; Alvarez, Pulzetti, Gazzi, Romero; Kutuzov, Rudolf. A disposizione: Padelli, Rossi, Raggi, Rinaldi, Crimi, Okaka, Castillo. All. Ventura
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Santacroce, Cribari, Yebda, Zuniga, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo (De Luca-Di Liberatore. IV uomo: Doveri).
Alessandro Lugli

precedenti bari-napoli

PRECEDENTI STATISTICI FRA BARI-NAPOLI
Precedenti Bari - Napoli, scopriamo i numeri e le curiosità
Domenica pomeriggio allo stadio S. Nicola di Bari, il Napoli dovrà affrontare una trasferta molto insidiosa contro la squadra di casa allenata da Giampiero Ventura, ex tecnico azzurro, che allenò il Napoli nella stagione 2004 - 2005 nell'allora campionato di serie C. I precedenti tra Bari - Napoli sono 34, se consideriamo le sfide disputate sia in serie A, che in serie b, che in Coppa Italia. Il bilancio generale delle sfide è leggermente a favore della squadra pugliese, la quale è riuscita a vincere 11 incontri contro i 10 del Napoli e 13 pareggi. Anche il bilancio delle reti realizzate è in sostanziale equilibrio, visto che i galletti baresi ne hanno realizzate 33 mentre il Napoli 35.
L'ultima volta che la sfida si è conclusa con l'esito 1, eravamo nel gennaio del 1998, e il Bari si impose per 2 reti a 0 con le reti realizzate da Sala e Marcolini. Per ricercare l'ultimo segno X dobbiamo retrocedere ancora di più nel tempo, e più precisamente all'agosto del 2005, quando il match terminò per 1 a 1 con reti di Protti e Julio Cruz. L'ultima vittoria del Napoli risale invece allo scorso campionato, quando i ragazzi di Mazzarri conquistarono l'intera posta in palio sconfiggendo il Bari per 2 a 1 grazie ad una bella doppietta di Lavezzi.
Entrambe le formazioni sono state impegnate in questa settimana in gare di Coppa Italia, ma mentre il Napoli ha centrato la qualificazione ai quarti di finale sconfiggendo il Bologna per 2 a 1, il Bari ha subito una sconfitta netta per 3 a 0 contro il Milan. Questo turno della Coppa nazionale non ha fatto altro che confermare il trend stagionale delle due squadre, con il Napoli lanciatissimo, ed il Bari al contrario che sta vivendo un'annata veramente disgraziata.
I due tecnici, Ventura e Mazzarri, sono alle prese con alcune defezioni importanti che condizionano gli schieramenti in campo. Il tecnico dei galletti, colpiti sempre da una miriade di infortuni, deve rinunciare in questa occasione al contributo di Barreto, Ghezzal e S. Masiello oltre che a quello dello squalificato Donati, mentre Walter Mazzarri oltre a Grava out per tutta la stagione, non potrà disporre dei due esterni di fascia sinistra Dossena e Vitale. La sfida in onda domenica, sarà il quinto incrocio tra i due tecnici, con l'allenatore del Napoli in vantaggio per 2 vittorie ad 1, e con un pareggio, quello verificatosi all'andata, quando al S. Paolo Napoli e Bari diedero vita ad un pirotecnico e spettacolare 2 a 2.
Ventura punta sul suo classico modulo 4 - 4 - 2 , schierando in attacco i due nuovi arrivi di gennaio Okaka e Rudolf, mentre il tecnico del Napoli risponde con il 3 - 4 - 2 - 1 con il probabile impiego di Zuniga sulla sinistra e con il tridente Hamsik, Cavani e Lavezzi. A parte Ventura, tra le due squadre non figurano ex giocatori.
L'arbitro dell'incontro sarà Pier Silvio Mazzoleni di Bergamo, con il quale il Napoli vanta 5 precedenti, con 2 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta. L'ultima apparizione risale a questo campionato, quando il Napoli sconfisse in casa per 2 a 0 il Parma.
Alessandro Lugli

venerdì 21 gennaio 2011

uovo sodo zucchero

napoli-ruiz quasi fatta


CALCIOMERCATO-NAPOLI: QUASI FATTA PER RUIZ
Si attende il si di Bigon
II Napoli è ad un passo da Victor Ruiz dell'Espanyol. Il Napoli si è rituffato prepotentemente sul difensore dell'Under 21 spagnola, classe '89, che è seguito da Bigon praticamente da più di un anno, dopo le difficoltà nell'arrivare a Britos e Ogbonna, giocatori che avevano la priorità più che per il loro valore (non superiore sicuramente a quello dello spagnolo) per la certezza di un ambientamento veloce, elemento fondamentale per un giocatore che arriva in corsa a gennaio. Dopo il forte pressing sul Bologna neanche quello sul Torino ha dato i frutti sperati. L'offerta di 7mln di De Laurentiis per Ogbonna (che in realtà era già oltre il reale valore del difensore) è stata rifiutata da Cairo che poi ha chiuso la telenovela con dichiarazioni di chi è praticamente sotto assedio da critica e tifoseria (che vede la serie A allontanarsi sempre di più anno dopo anno): "Non sono alla canna del gas, non è vero che ho bisogno dei soldi della compra­vendita di Ogbonna per muover­mi sul mercato in entrata. Ag­giungo: non bastano neanche 10 milioni, il prezzo è più alto. Ribadisco: 10 milioni sono pochi, tenuto conto del grande valore del nostro di­fensore".
Nella trattativa con l'Espanyol il Napoli ha inserito Jesus Dàtolo che è apprezzato dal club spagnolo che vuole riconfermarlo. Così si spiegherebbe la presenza di Bigon a Barcellona (rivelata dai media spagnoli che però raccontarono di un interessamento per Gaby Milito che non c'è mai stato). Dàtolo è in prestito oneroso (circa 350mila euro) con riscatto fissato a 6,3mln ma difficilmente il giocatore sarà valutato più di 3mln. Una carta comunque da sfruttare considerando che nelle ultime ore si è inserita la Juventus. La clausola rescissoria è di circa 13mln, il club valutava il giocatore intorno ai 9mln che potrebbero diventare 10 per convincere il presidente Daniel Sánchez Llibre a lasciarlo andare subito e non a giugno e per superare la concorrenza della Juventus. Nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi importanti.
Tutto fermo per il centrocampista. La società attende una decisione di Manuele Blasi che ha richieste da Brescia, Fiorentina e Genoa. Con queste ultime due ci sono ipotesi di scambio con Zanetti e Kharja. Giocatori che, al pari di Blasi, Mazzarri inserirebbe nella rosa idealmente come quarte scelte alle spalle dei suoi tre "titolarissimi": Pazienza, Gargano e Yebda. Appare difficile, in questo momento, l'acquisto di Gokhan Inler. De Laurentiis sarebbe anche intenzionato ad "anticipare" uno degli acquisti promessi per giugno per tentare di consolidare la zona Champions che significherebbe tantissimo in termini di bilancio, ma la posizione di Pozzo è nel trattenere il giocatore (al pari di Sanchez richiesto dall'Inter) per poi monetizzare a giugno sperando che continui il momento magico della sua squadra che potrebbe giocarsi anche un posto in Europa League. Non ci sarà un arrivo di un rincalzo neanche a sinistra perchè l'infortunio di Vitale è meno grave del previsto (20 giorni di stop) e, con l'arrivo del difensore mancino, Aronica potrebbe diventare in caso di emergenza una alternativa a Dossena come successo nella scorsa stagione per diverse gare.
In uscita probabile prestito per Maiello che potrebbe avere maggiore spazio in serie B. Sembra sfumare, invece, l'operazione Santacroce che aveva deciso di andare al Lecce per cercare di giocare con continuità per rilanciarsi ma l'infortunio di Grava gli permetterà di farlo con la maglia del Napoli a cui è legatissimo. Proprio per lo sfortunato Grava è arrivato il rinnovo di contratto annuale voluto fortemente da De Laurentiis come premio per il suo spirito di abnegazione e il suo amore per la maglia. Per Cannavaro, invece, come ampiamente detto manca solo la formalizzazione dell'accordo così come per Vitale (fino al 2014) mentre aumentano ogni giorno le possibilità che Pazienza possa svincolarsi a giuno: le parti rimangono distanti, il Napoli ha presentato la sua proposta quasi sei mesi fa dopo aver avuto parere positivo da Mazzarri e non intende rilanciare ma spera in extremis di poter giungere ad un accordo.
Alessandro Lugli

L'INVERNO CALDO DEL SAN PAOLO


L'INVERNO CALDO DEL SAN PAOLO
"San Paolo" amico degli azzurri dopo un'inizio difficile
Il San Paolo come amico. Un rullo compressore il Napoli che dopo un avvio di stagione con qualche impaccio, sul terreno di Fuorigrotta da novembre in poi si è trasformato in una corazzata. Sette i successi del team di capitan Cannavaro, uno dietro l’altro, tra campionato Europa League e Coppa Italia, con un solo pareggio, quello con la Fiorentina domenica scorsa, un risultato che nulla toglie alla straordinaria serie positiva. Dal Parma in poi, giocata il sette novembre dello scorso anno, la squadra del cuore non ha concesso più nulla, ripristinando la legge del S. Paolo. «In casa – puntualizza Mazzarri - non dobbiamo lasciare nulla, se vogliamo diventare veramente grandi», un imperativo onorato dagli azzurri: in campionato oltre al Parma hanno lasciato punti il Bologna, il Palermo, il Lecce, la Juventus, mentre la Steaua si è fatta sfuggire una qualificazione che a qualche minuto dalla fine del match, pensava di avere ormai in tasca. Ma non aveva fatto i conti con il Matador e il San Paolo, un fattore determinante anche l’altra sera contro il Bologna in Coppa Italia. L’inverno, un inferno, per un altro mese almeno: Mazzarri punterà sul fattore campo contro l’Inter (26 gennaio) nei quarti di Coppa Italia, così il 17 febbraio con il Villareal in Europa League, mentre in campionato il mister aspetterà punti importanti con Samp, Cesena e Catania. Roba da brividi.
Alessandro Lugli

tim cup: milan-bari 3-0


TIM CUP: MILAN-BARI 3-0
Passa il Milan
A San Siro il Milan sconfigge il Bari per 3-0, qualificandosi per i quarti di finale di Coppa Italia. Allegri aveva dichiarato di tenere a questa partita e ne ha dato prova schierando dal 1' minuto Cassano, Ibrahimovic e Robinho. La squadra di Ventura ha cose ben più importanti rispetto alla Coppa Italia a cui pensare, come ad esempio dare una svolta ad un campionato assolutamente sottotono.

1° Tempo - Il Milan gestisce il gioco molto, forse troppo, facilmente, mentre il Bari si dimostra quasi arrendevole, cercando e trovando la conclusione solamente dalla distanza.

Il primo vero pericolo per la porta difesa da Padelli arriva al 17': Merkel serve in verticale Cassano, il quale appoggia per Robinho, ma il diagonale del brasiliano esce di poco.

Due minuti più tardi arriva il vantaggio rossonero: verticalizzazione di Robinho per Ibrahimovic, il quale di piatto destro batte Padelli.

Il Bari ci prova al 33' con una conclusione dalla distanza di Donati, ma il tentativo, velleitario e debole, finisce fuori.

Al 46' ecco il raddoppio del Milan: è ancora Robinho a propiziare la rete, servendo il giovane Merkel, che di sinistro insacca.

2°Tempo - La ripresa vede lo stesso copione della prima metà di gioco: Milan che impone ritmo e gioco, Bari con poche idee e solamente qualche tentativo da fuori.

Al 47' Donati tenta nuovamente la conclusione, scaldando le mani a Roma, che para in tuffo.

Al 51' viene annullato un autogoal di Yepes per fuorigioco di Parisi.

Al minuto 65 il Milan chiude definitivamente i giochi: Merkel rende il favore a Robinho, servendolo di prima in area, dove per il brasiliano non è difficile battere l'estremo difensore barese.

Nei restanti 25 minuti succede poco o nulla, da sottolineare l'ingresso e il successivo stop di Pirlo, unica nota negativa della serata.

Tabellino:

Milan (4-3-1-2): Roma; Oddo, Nesta, Yepes, Antonini; Gattuso (1' s.t. Abate), Ambrosini, Merkel (28' s. t. Pato); Robinho; Cassano (20' s.t. Pirlo), Ibrahimovic. A disposizione: Abbiati, Bonera, Montelongo, Pirlo, Pato, Oduamadi. Allenatore Allegri.

Bari (4-4-2): Padelli; Raggi, Rossi, Glik (25' Crimi), Parisi; Alvarez, Pulzetti (1' s.t. A. Masiello), Donati, Romero; Kutuzov (30' s. t. Caputo), Castillo. A disposizione: Gillet, Rinaldi, Gazzi, Belmonte, Caputo. Allenatore Ventura.



Marcatori: 19' Ibrahimovic, 44' Merkel, 65' Robinho

Ammoniti: Gattuso

Alessandro Lugli