venerdì 7 ottobre 2011

Zoff: il Napoli fara' bene


'Napoli, non spaventarti. Farai bene in campionato e in Champions League'. Cosi' Dino Zoff. 'E' bello pensare che Napoli e Juventus lottino di nuovo per lo scudetto - ha aggiunto l'ex portiere ed ex ct della Nazionale, analizzando la situazione in serie A-. Il Napoli sta facendo ottime cose e ha dimostrato di avere grande personalita'. La Juve porta avanti un progetto che sembra positivo. Inter e Milan risaliranno la china -ha concluso Zoff-, ma avranno qualche problema nel recuperare il distacco'.

INTER -NAPOLI 0-3 VIDEO DI ALESSANDRO LUGLI

Manchester City-Napoli 1-1 video di alessandro lugli

Napoli-Villareal 2-0

domenica 2 ottobre 2011

Juve-Milan 2-0


Torino, Juventus Stadium – Juventus-Milan 2-0 Gol: Claudio Marchisio 85′ e 94′ (J).

Dominio Juventus nel posticipo serale della sesta giornata di Serie A. I bianconeri di Antonio Conte hanno surclassato e sconfitto per 2-0 i rivali del Milan di Massimiliano Allegri.
Chi semina raccoglie. La Juve ha segnato le due reti negli ultimi cinque minuti della partita dopo aver controllato il gioco durante tutto l’arco del match.

La squadra di Conte è partita in modo aggresivo e nel corso del primo tempo ha colpito una bella traversa con Mirko Vucinic, pallonetto da 30 metri, Abbiati battuto e legno salvavita per il Milan.
Allegri, allenatore dei rossoneri, non è stato in grado di leggere il match. L’uscita dal campo di Antonio Cassano e l’inserimento di Emanuelson non sono state grandi mosse per l’allenatore toscano.

Queste modifiche tattiche hanno condonnato il Milan e lanciato la Juventus verso un grande successo. Marchisio si è trasformato in eroe del match. Il primo gol, realizzato dopo un rimpallo fortunato, è nato da una bella combinazione con Mirko Vucinic. Il gol della doppietta è stato un gentile omaggio di Abbiati, palla sotto le gambe del portierone del Milan.

Triplice fischio dell’arbitro e urlo di Antonio Conte: la Juventus è prima in classifica.

Le formazioni ufficiali della partita disputata allo Juventus Stadium di Torino. Posticipo serale della sesta giornata del campionato di calcio di Serie A.

Juventus (4-1-4-1) – Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Pirlo; Krasic, Marchisio, Vidal, Pepe; Vucinic.

Milan (4-3-1-2) – Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Cassano.

Statistiche, curiosità e precedenti di Juventus-Milan. La Juventus e’ reduce da due sconfitte ufficiali consecutive a Torino contro il Milan: 0-3 nel 2009/10 e 0-1 nel 2010/11, ambedue in campionato. Si tratta del record negativo eguagliato per i bianconeri, che avevano fatto gia’ registrare due ko consecutivi interni contro il Milan tra il 1960/61 e il 1961/62 (3-4 e 1-2 in serie A), tra il 1967/68 e il 1968/69 (1-2 e 0-1 in serie A) e tra il 1992/93 e il 1993/94 (doppio 0-1 in serie A).

I bianconeri inoltre non segnano in casa contro il Milan da 201′, ovvero dal gol di Amauri al 69′ in Juventus-Milan 4-2 del 14 dicembre 2008. Da allora si contano i restanti 21′ di quella partita, piu’ le intere sopra citate nel 2009/10 e 2010/11. Le 7 reti segnate dalla Juventus nel campionato 2011/12 portano la firma di sette giocatori diversi, che fanno dei bianconeri la cooperativa del gol del torneo dopo 4 giornate. Krasic, Lichtsteiner, Marchisio, Matri, Pepe, Vidal e Vucinic i goleador juventini.

Da tecnico, Conte ha affrontato una sola volta il Milan: e’ stato 1-1 a Bergamo con la sua Atalanta il 4 ottobre 2009, in serie A. Il Milan – invece – evoca ottimi ricordi ad Antonio Conte calciatore, contro i rossoneri il mister bianconero ha segnato 3 volte, su 46 gol totali realizzati con club professionistici, il suo bersaglio preferito accanto a Brescia e Torino.

I 3 gol di Conte al Milan sono datati 25 febbraio 1996 al 4′ di Juventus-Milan 1-1, 21 novembre 1999 al 23′ di Juventus-Milan 3-1 e 21 ottobre 2000 al 90′ di Milan-Juventus 2-2. Settima sfida ufficiale tra Massimiliano Allegri e la Juventus e finora il bilancio parla di 3 vittorie per il mister rossonero ed altrettante della formazione bianconera, senza pareggi.

Massimiliano Allegri, proprio dopo aver giocato contro la Juventus, ha subito il terzo – e finora ultimo – esonero della sua carriera tecnica: e’ accaduto l’11 aprile 2010 quando, in serie A, il suo Cagliari venne sconfitto per 0-1 a Torino.

Alessandro Lugli

NON ESISTE ANCORA UNA VERA SQUADRA LEADER


Le prime 5 giornate del campionato di serie A, in attesa del posticipo fra Juventus-Milan, hanno detto che non c’è una vera leader indiscussa. Non potrà mai esserlo l’Udinese, che ricorda molto la Lazio della passata stagione, che ad un certo punto si ritrovò addirittura con 5 punti di vantaggio sulla seconda per poi perdere gare a iosa e finire la stagione con un onorevolissimo 5° posto. Non lo è ancora il Napoli, nonostante la vittoria sull’Inter, nata in circostanze strane con decisioni arbitrali discutibili, non lo potranno mai essere Cagliari e Palermo destinate a togliersi belle soddisfazione ma nella norma coi loro limiti. E finora non lo potranno essere (leader) nemmeno Juve e Milan anche se vincessero una delle due la gara di stasera. Quindi analizzando, un campionato più equilibrato di questo ad inizio stagione, non lo si era quasi mai visto. Però è da menzionare senza ombra di dubbio, la grande maturità proposta dal Napoli, che in 5 gare ha dato tre reti al Milan e all’ Inter incassandone solo uno, e il nesso che anche senza Cavani o senza Lavezzi ma con Mascara o Chavez la compagine di Mazzarri, sembra avere degli schemi ben precisi. La Juventus, al di là del risultato che otterrà stasera, non mi sembra ancora una corazzata sciacciasassi, l’Inter e il Milan attualmente non lo sono più, e la Roma è ancora in fase di rodaggio, schiacciata anche dagli avvenimenti della nuova dirigenza e dagli infortuni di Totti.

In zona salvezza, il Novara, sembra avere un gioco migliore, mentre Bologna e Lecce sembrano non riuscire a raccapezzarsi. Urgono correttivi per queste due squadre. Nonostante la sconfitta l’Atalanta sembra poter disputare un campionato all’altezza cosiccome il Parma di Giovinco, piccolo genio incompreso del nostro calcio.

La Fiorentina , sembra avere un gioco che latita, quando è il momento di concretizzare il tutto. L’allontanamento di Della Valle è la situazione complicata di Montolivo, non lasciano spazio a facili entusiasmi. Mentre chi ride è la Lazio di Reja, tecnico che però in carriera ha dovuto scontrarsi con molti limiti effettivi.

Se il Bologna piange, il Cesena con il pareggio ottenuto in casa contro il Chievo (0-0), certamente non ride, anche perchè un solo punto dopo 5 giornate è davvero molto poco per la squadra cesenate, che presenta fra le sue file buoni giocatori fra cui Mutu, che oggi ha persino sbagliato un rigore.

Bene il Cagliari sui resti del Lecce (0-2), e il Palermo (2-0) su quelli del Siena.

Stasera il big-match fra Juventus-Milan

Alessandro Lugli

inter-napoli 0-3


San Siro ancora stregato per l'Inter, che non riesce ad ottenere la prima vittoria stagionale in casa. I nerazzurri però recriminano per un arbitraggio penalizzante.

Spesso il calcio è questione di centimetri. Quelli del fuorigioco di Pazzini, davvero una manciata. Quelli del rigore fischiato per lo sgambetto di Obi su Maggio, qualcosina in più. O quelli di Campagnaro dentro l’area di rigore nerazzurra sul penalty respinto da Julio Cesar, decisamente abbondanti. Certo, quasi sempre i calciatori entrano in area prima dell’esecuzione e gli arbitri sorvolano. Altrimenti dovrebbero farli ripetere quasi tutti. Però non si può essere fiscali in alcune situazioni e permissivi in altre.

Comunque sia, il protagonista assoluto del match è stato l’arbitro. Gli capita spesso, quando si ritrova davanti l’Inter. Sarà un caso. In una circostanza, il Mancio la prese con filosofia: “diciamo che con noi Rocchi è molto sfortunato”. Sì, anche contro il Napoli è stato parecchio sfortunato. Il primo giallo di Obi è stato praticamente inventato. Non c’era neanche il fallo. Poi è stato un crescendo, con il pastrocchio che ha praticamente chiuso l’incontro prima ancora dell’intervallo
L’inizio di partita era stato promettente. Molta intensità, ritmo alto e rapidi capovolgimenti di fronte. L’Inter presentava per la prima volta nella stagione Maicon, che è apparso volitivo e intraprendente. Sulla fascia destra ha creato lo scompiglio e fatto capire quanto sia mancata la sua spinta in questo inizio di stagione. A essere pignoli, era più da rigore il contatto nell’area azzurra tra il difensore brasiliano e Gargano, dopo appena due minuti. Impalpabile Alvarez e in ombra Forlan. Però il boccino l’ha tenuto l’Inter, che ha creato diverse situazioni pericolose, pur senza riuscire ad impensierire De Sanctis. Gli ospiti hanno giocato di rimessa. Privi in avanti della fisicità di Cavani e con Hamsik non pervenuto, si sono affidati al fraseggio di Lavezzi e Pandev senza riuscire a sfondare, mentre qualche grattacapo l’ha provocato il dinamismo di Zuniga. Guardingo Maggio, fino all’azione che l’ha visto protagonista del rigore fischiato da Rocchi. Partita durata un tempo. Nella ripresa c’è stato solo il tempo di assistere all’ingenuità di Nagatomo, beffato da Maggio, e al sigillo finale di Hamsik.
Nell'altro anticipo vince la Roma col risultato di 3-1 sull'Atalanta. In gol Bojan 20', Osvaldo 31'Denis 48' e Simplicio 81'




INTER-NAPOLI 0-3 2011 BY ALEX LUGLI 2011 di alessandrone751