giovedì 20 gennaio 2011

SERIE A: INTER-CESENA 3-2


SERIE A: INTER-CESENA 3-2
Neroazzurri a -6 dal Milan con una gara ancora da recuperare
L’Inter vince 3-2 sul Cesena il recupero della sedicesima giornata di serie A e si porta in classifica a -6 dal Milan capolista e con un turno ancora da recuperare (il 16 febbraio contro la Fiorentina). A San Siro, Inter con Pandev dietro le punte Milito ed Eto’o. Ficcadenti rispondeva con l’esperto Antonioli tra i pali, l’ex di turno Jimenez, la fantasia di Giaccherini e l’albanese Bogdani in avanti. Al 5’ Inter subito insidiosa con l’incursione di Pandev: il macedone calciava forte con Antonioli pronto a bloccare la sfera. Il Cesena subiva la pressione dei nerazzurri ma cercava di reagire. All’8’ fuga di Giaccherini sulla sinistra, con il centrocampista romagnolo che eludeva l’intervento dei difensori nerazzurri prima del recupero in angolo di Materazzi. Al 14’ l’Inter sbloccava il punteggio: l’incontenibile Eto’o infilava Antonioli con un preciso diagonale al termine di una veloce triangolazione con Milito. Un minuto dopo il raddoppio: assist di Eto’o per Pandev con il macedone (tenuto in gioco da Benalouane) che serviva al centro Milito, lesto ad insaccare il 2-0. Al 17’ prima occasione per gli ospiti con il colpo di testa di Bogdani sopra la traversa. Al 19’ Maicon provava a sorprendere il portiere del Cesena con un tiro a spiovere ma senza fortuna. Al 20’ Milito costretto al cambio, al suo posto Biabiany. Al 23’ la squadra di Ficcadenti accorciava le distanze con la splendida girata di Bogdani. Al 29’ il Cesena ristabiliva la parita’: splendido lancio lungo di Jimenez con tiro al volo di Giaccherini e difesa nerazzurra immobile. Al 33’ Biabiany serviva dalla destra Lucio che di testa sfiorava la porta. Al 40’ calcio di punizione di Stankovic, con Cambiasso che sfiorava la deviazione. Un minuto dopo Chivu con un pregevole esterno sfiorava il tris. Al 46’ cross di Maicon e colpo di testa di Chivu per la terza rete nerazzurra. Nella ripresa (15’) gran destro in corsa di Eto’o fuori dallo specchio della porta. Al 21’ veloce azione dei nerazzurri e tiro al volo di Eto’o che centrava in pieno la traversa. Al 29’ Giaccherini segnava ma in posizione di fuorigioco, l’arbitro sventolava al numero 10 bianconero il secondo giallo con conseguente ammonizione. Il neoentrato Obi (32’) crossava al centro ma pandev alzava la mira. Al 35’ brivido per l’Inter con il tiro di Budan bloccato da Castellazzi.
Alessandro Lugli

TIM CUP : ROMA E SAMPDORIA AMMESSE AI QUARTI DI FINALE


TIM CUP : ROMA E SAMPDORIA AMMESSE AI QUARTI DI FINALE
Battute rispettivamente Lazio e Udinese
La Roma batte la Lazio per 2-1 negli ottavi di finale di Coppa Italia. Dopo una prima frazione di gioco ben giocata dalla Lazio, la squadra di Ranieri viene fuori nella ripresa sblocca la gara al 53' con un rigore trasformato da Borriello. Passano cinque minuti e la squadra biancoceleste pareggia i conti con Hernanes su rigore procurato da Zarate. Al 77' è Simplicio a riportare in vantaggio la Roma, inutile il finale in attacco della Lazio che non trova il varco giusto. I giallorossi sfideranno ai quarti la Juventus.
Nell'altro match di giornata la Sampdoria si è qualificata per i quarti di finale della Tim Cup battendo per 7-6 l’Udinese oggi a Genova dopo i calci di rigore. Dopo i 90 minuti regolamentari, chiusi sull’1-1 per i gol del blucerchiato Federico Macheda al 31’ e del friulano Mauricio Isla allo scadere, gli ospiti si sono portati in vantaggio al 92’ con German Denis per poi incassare il 2-2 doriano per un rigore trasformato al 108’ da Giampaolo Pazzini. Ai rigori è stato decisivo il portiere blucerchiato Junior Da Costa con due parate negli ultimi due penalty affrontati.
Alessandro Lugli

mercoledì 19 gennaio 2011

tim cup: napoli-bologna 2-1


COPPA ITALIA: IL NAPOLI BATTE PER DUE RETI A UNO IL BOLOGNA E APPRODA AI QUARTI DI FINALE
Gli azzurri superano il Bologna agli ottavi di finale della Tim Cup, affronteranno l'Inter nei quarti
LA CRONACA
Il Napoli raggiunge l'Inter ai quarti di finale di Coppa Italia e si candida al ruolo di outsider in una competizione, spesso, trascurata dalle grandi. Partita vinta contro il Bologna con il minimo scarto, anche se gli azzurri hanno letteralmente surclassato gli avversari per 60 minuti. Alle reti di Yebda e Lavezzi, ha risposto Meggiorini su calcio di rigore. Ancora una volta negativa la prestazione di Sosa, mentre c'è da registrare il ritorno in campo di Lucarelli.
Mazzarri ed il suo Napoli vogliono essere protagonisti in questa Coppa Italia e la formazione mandata in campo dal tecnico toscano dimostra tale volontà. Si al turn over, ma niente stravolgimenti. In porta torna tra i pali il portiere della doppia promozione, Iezzo. In difesa ci sono Aronica, Cribari e Santacroce, la cui partenza potrebbe essere bloccata a causa dell’infortunio occorso a Grava. In mediana accanto a Yebda, si rivede Blasi, titolare a Firenze alla prima giornata e poi sparito nel nulla. Maggio e Dossena sugli esterni lasciano il posto, rispettivamente, a Zuniga e Vitale. In avanti torna Hamsik, che agisce sulla trequarti insieme a Sosa e dietro a Lavezzi.
I punti persi a causa della penalizzazione non consentono a Malesani di dormire sonni tranquilli e per questo motivo il tecnico veneto decide di preservare quasi tutti titolari (l’unica eccezione è Portanova) in vista del campionato. Esordio ufficiale per il terzino sinistro Juan Cruz, classe ’92. In attacco riposo per bomber Di Vaio e per Ramirez e spazio a Meggiorini e Gimenez.
Avvio sprint dei partenopei che lottano su ogni pallone e si rendono subito vivaci dalle parti di Lupatelli. Al 6’ Zuniga, ad un passo dalla porta avversaria, sbaglia il tempo di battuta e favorisce l’uscita disperata dell’estremo difensore bolognese. E’ solo il preludio al gol che arriva all’8’ sugli sviluppi di un corner battuto da Lavezzi, su cui Yebda svetta più alto di tutti e sigla il primo gol con la maglia azzurra. Significativa l’esultanza dell’algerino, dedicata al compagno Grava, vittima di un grave infortunio. Il Bologna, imbottito di riserve, non riesce a reagire ed il Napoli va a nozze negli spazi liberi lasciati dai giocatori felsinei. Proprio su un errore di Juan Cruz nasce il raddoppio azzurro: pallone largo per Hamsik, lasciato libero dal giovane terzino, cross in mezzo, Zuniga cilecca, ma sulla traiettoria si trova Lavezzi che con la punta batte senza problemi Lupatelli. La partita è a senso unico e solo il Napoli si rende pericoloso, mentre il Bologna è totalmente in bambola. Il tris è sfiorato da Zuniga con un tiro dalla distanza, ma Lupatelli riesce ad evitare alla sua squadra un passivo più pesante. Gli azzurri abbassano il ritmo ed il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio dei padroni di casa.
Si riparte con il secondo tempo che non vede almeno inizialmente alcuna sostituzione da ambo le parti. Dopo un black-out avvenuto nel 3’ minuto di gioco, si riprende con un Napoli ancora protagonista della scena: Zuniga prova una percussione da centrocampo al 7’ ma la sua conclusione viene ribattuta. Gli azzurri, però, ci riprovano: ancora Lavezzi a tentare una ‘doppietta’ che finisce all’esterno della rete al minuto 8 di questa prima frazione di gioco. Il Bologna è spaventato ma cerca una reazione che gli viene completamente servita su un piatto d’argento da Cribari: il difensore partenopeo impatta con Meggiorini concedendogli un calcio di rigore che il giocatore emiliano non sbaglia. Accorciano, dunque, le distanze i rossoblu all’11 . A questo punto sembra che il Bologna sia rinfrancato e prova a mettere in difficoltà gli azzurri: Hamsik prova a superare Lupatelli, trovando invece le mani del portiere emiliano, ma è Meggiorini che contribuisce a far crescere la squadra rossoblu, sprecando però una buona occasione per il Bologna al 23’. Al 25’ fuori proprio Meggiorini, al suo posto Pisanu, al 32’ fuori Gimenez per Gavilan e dentro Mutarelli per Radovanovic al 37; cambi anche per il Napoli che vede l’ingresso di Cavani al posto di Sosa al 20’ (prestazione ancora una volta al di sotto delle aspettative per l’argentino che vede in serio rischio la propria permanenza alle falde del Vesuvio), brutto infortunio di Vitale (sembrerebbe una distorsione per il giovane della Primavera ‘azzurra’) che favorisce l’ingresso di Maggio, esce anche Lavezzi per lasciare spazio ad un Lucarelli in ‘prima uscita’. Scorrono i minuti e sembra che la compagine partenopea sia un po’ più calata d’intensità davanti ad un Bologna che non riesce fondamentalmente a rendersi molto pericoloso. Le squadre sono molto lunghe, anche i palloni cui Lucarelli sembra fare da punto di riferimento. Cinque i minuti di recupero che separano il Napoli dalla vittoria, ma che si risolvono in un nulla di fatto in quanto gli azzurri terminano la gara con il risultato di 2-1. Ottavo di finale superato per gli azzurri, amarezza degli emiliani molto sfiduciati e dalla poca grinta, Napoli che si promuove a ‘prossimo avversario dell’Inter’. Inizia il conto alla rovescia, dunque, per il prossimo match di questa competizione che si prefigura molto interessante.
NAPOLI-BOLOGNA: 2-1 (9’ Yebda; 24’ Lavezzi; 11’st Meggiorini (r) )
NAPOLI (3-4-2-1): Iezzo; Santacroce, Cribari, Aronica; Zuniga, Blasi, Yebda, Vitale; Sosa, Hamsik; Lavezzi. A disp.: Gianello, Cannavaro, Campagnaro, Gargano, Maggio, Lucarelli, Cavani. All.: Mazzarri
BOLOGNA (4-3-1-2): Lupatelli; Portanova, Esposito, Cherubin, Juan Cruz; Radovanovic, Khrin, Casarini; Buscè, Meggiorini, Jimenez. A disp.: Lombardi, Mutarelli, Pisanu, Rubin, Ekdal, Ramirez, Gavilan. All.: Malesani
Arbitro: Romeo di Verona (Di Fiore-De Pinto; 4° uomo Damato)
Ammoniti: Lavezzi (N), Cribari (N), Esposito (B), Mutarelli (B)
Alessandro Lugli

lunedì 17 gennaio 2011

SERIE A: LA GIORNATA DI CAMPIONATO


SERIE A: LA GIORNATA DI CAMPIONATO
Milan solo pareggio con il Lecce
Il Milan non passa sul campo del Lecce. Olivera risponde all’eurogol di Ibrahimovic e il posticipo della 20esima giornata di serie A finisce 1-1. Per i rossoneri un mezzo passo falso e il secondo pareggio consecutivo, visto che tutte le inseguitrici del Milan, escluso il Napoli fermato ieri in casa sullo 0-0 dalla Fiorentina, ottengono i tre punti. La zona Cesarini premia le romane, la Juventus fatica ma ottiene la prima vittoria del 2011 in campionato. Questi i verdetti principali della domenica della prima giornata di ritorno in serie A, mentre la capolista stasera a Lecce ha la possibilita’ di andare a +6 sulla Lazio e sul Napoli seconde in classifica. I partenopei vengono agganciati al secondo posto dai biancocelesti, perche’ la Lazio in casa contro la Sampdoria accuffia al 39’ della ripresa il gol dell’1-0 con Kozac. Soffre ma ottiene i tre punti anche la Roma di Ranieri, che espugna Cesena con un autogol di Pellegrino al 44’ del secondo tempo. Bottino pieno anche per la Juventus, che in casa contro il Bari fanalino di coda si impone per 2-1 grazie alle reti di Del Piero e Aquilani. Per i bianconeri e’ il primo successo in campionato nel 2011. Tiene il ritmo l’Inter di Leonardo, che con il perentorio 4-1 di ieri sul Bologna a San Siro va a 32 punti, ottenendo il suo terzo successo di fila. Se raccogliera’ il bottino pieno nei due recuperi (il primo sara’ mercoledi’ contro il Cesena) si puo’ candidare seriamente al ruolo di anti-Milan. A 31 punti c’e’ il Palermo, che nell’anticipo delle 12.30 a Cagliari rimedia la sua quinta sconfitta consecutiva. Al “Sant’Elia” finisce 3-1 per i padroni di casa, con i gol di Matri, Nocerino (autorete), Pastore e Biondini. Si fa sotto l’Udinese, che sale a 30 punti con un successo esterno sul campo del Genoa. Fasta del gol a Marassi, con il 2-4 finale che premia gli uomini di Guidolin e fa traballare la panchina di Ballardini: in rete Armero, Milanetto, Di Natale (in testa alla classifica cannonieri con 14 gol), Destro, Sanchez e Denis. I bianconeri (alla seconda gara di fila con 4 gol realizzati) allungano sulla Samp, che con la sconfitta dell’Olimpico con la Lazio resta a 26 punti, agganciata dal Cagliari vittorioso sul Palermo. A 24 punti la Fiorentina uscita ieri imbattuta dal difficile campo del Napoli. Segue a quota 23 la coppia Genoa-Chievo. I liguri hanno perso in casa con l’Udinese, mentre il Chievo a Catania va sotto con un rigore di Maxi Lopez nel primo tempo, ma nella ripresa ci pensa il solito Pellissier a fissare il punteggio sull’1-1. Gli etnei salgono a 22 punti e agganciano il Parma, sconfitto a Brescia per 2-0 (un gol per tempo: Bega e Diamanti), e il Bologna, che paga non solo lo stop subito ieri a Milano, ma anche i 3 punti di penalizzazione per le vicende societarie della gestione Porcedda. In zona retrocessione il Cesena, beffato nel finale dalla Roma, resta a 19 punti, mentre il Brescia con la vittoria sul Parma aggancia a quota 18 il Lecce, che sara’ impegnato nel posticipo contro il Milan capolista. Chiude sempre il Bari, a 14 punti, alla seconda sconfitta di fila.
Alessandro Lugli

domenica 16 gennaio 2011

napoli-fiorentina 0-0


SERIE A: NAPOLI-FIORENTINA 0-0
Frenano gli azzurri
Una buona Fiorentina frena la striscia di vittorie interne degli azzurri, costringendo sullo 0-0 un Napoli poco concreto negli ultimi metri.
Mihajlovic ha schierato i suoi con un 4-3-3 in cui Ljajic agiva sul settore sinistro del tridente e Donadel si aggiungeva a Montolivo e D’Agostino per creare maggiore densità a centrocampo.
Nel primo tempo il Napoli ha sofferto molto quest’assetto, che costringeva alla prudenza gli esterni ed impediva le sortite nella zona centrale, dove i tre mediani fiorentini rendevano la vita difficile ai centrocampisti azzurri e non consentivano di costruire gioco sulla trequarti. Le difficoltà degli azzurri sono state anche acuite dalla presenza in campo di uno spento Sosa, troppo compassato e impreciso nelle sue giocate.
Nella prima fase le uniche iniziative partenopee sono nate dalle giocate di Lavezzi sulla destra. Schierato molto largo il Pocho tentava più volte di puntare Pasqual e mettere palle interessanti in mezzo. Tuttavia i suoi propositi non hanno mai trovato concretezza, spegnendosi prematuramente prima di creare problemi alla retroguardia gigliata.
D’altra parte la Fiorentina nella prima fase di gara è riuscita a creare alcune buone azioni, sfruttando soprattutto le discese dei due terzini, Pasqual in particolare, autore di un paio di cross tesi che hanno messo in difficoltà la difesa napoletana.
Nel secondo tempo il Napoli è riuscito a cambiare marcia, facendo sua l’inerzia della gara. Determinante è stata la decisione di Mazzarri di togliere dal campo Sosa, sostituendolo con Yebda, spostando Gargano in una posizione più avanzata, dalla quale andava a creare fastidi alla difesa viola con il suo pressing ed il suo dinamismo. Nella seconda fase gli azzurri sono anche riusciti ad allargare il gioco sugli esterni, soprattutto sulla destra, dove si proponevano con continuità Maggio e Campagnaro. Contemporaneamente la presenza di Yebda al fianco di Pazienza, con il supporto in ripiegamento di Gargano e, spesso, Cavani, annullava la superiorità numerica degli uomini di Mihajlovic in mezzo al campo.
Nonostante il pallino del gioco fosse passato nelle sue mani, al Napoli è mancata la concretezza per far male negli ultimi metri. Probabilmente quello che è venuto meno oggi è stato l’apporto decisivo degli uomini migliori, Lavezzi e Cavani. Il Pocho, dopo un primo tempo volenteroso, si è man mano spento nel corso della ripresa, non trovando mai la giusta posizione in campo e non riuscendo a dare il cambio di passo con le sue iniziative. Cavani invece è stato preziosissimo in fase di ripiegamento, ma la sua presenza in area avversaria non si è fatta sentire per nulla. Il Matador ha probabilmente sofferto per la mancanza di adeguati suggerimenti ed ha pagato l’enorme mole di lavoro oscuro che Mazzarri gli aveva chiesto di operare per sopperire all’assenza di Hamsik.

Paolo Cannavaro, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della partita. Ecco quanto evidenziato : "La Fiorentina ha tanti giocatori di qualità. Secondo me il pareggio è giusto, non è facile vincere sempre. Noi ci abbiamo provato fino alla fine, come sempre. Nel secondo tempo abbiamo spinto, ma la Fiorentina si è chiusa bene. Champions? E' un obiettivo perseguibile, così come la Coppa Italia. Dobbiamo crederci sempre. Dagli occhi dei nostri avversari emerge chiaramente che ci temono, se prendiamo coscienza della nostra forza possiamo andare lontano. Dispiace per l'infortunio di Grava, un ragazzo molto importante per noi"


Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, intervenuto ai microfoni di Radio Marte, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara. Ecco quanto evidenziato : "Gli episodi incidono sui risultati. Siamo entrati in campo carichi come non mai. Avessimo fatto gol da subito, avremmo visto di sicuro una partita diversa. L’infortunio di Grava ha fatto un po’ da presagio. Sosa? L’argentino ha messo una gran palla in verticale per Edy. L'impatto era di quelli buoni. Quando avrà più minuti nelle gambe, ne riparleremo. Sommando tutto, il pareggio è il giusto risultato. Siamo un po’ andati in apprensione non appena gli avversari hanno provato a costruire gioco. Se fosse stato destino, la palla sarebbe entrata. Il pubblico mi ha molto emozionato. I tifosi hanno saputo spingerci fino allo scadere. Non ho sentito nemmeno un fischio. Ora si pensa già alla successiva. Sotto con il Bologna”.
Alessandro Lugli

inter-bologna 4-1


SERIE A: INTER-BOLOGNA 4-1
Inter ritrovata
Altro sigillo targato Leonardo per l’Inter. Si tratta del terzo successo consecutivo in campionato, il quarto considerando anche la Coppa Italia. Poco da fare per il malcapitato Bologna, che pur non demeritando, e’ costretto ad arrendersi (4-1) al cospetto della squadra nerazzurra, tornata ai livelli della passata stagione. Doppietta del camerunense Eto’o e gol di Milito e Stankovic; nel finale il gol della bandiera di Gimenez. Capitan Javier Zanetti festeggia la 519^ presenza in serie A eguagliando il record di Giuseppe Bergomi. L’Inter parte forte e chiude il Bologna nella propria area. Gia’ al 5’ Milito colpisce il palo con un colpo di testa ravvicinato su assist di Lucio. Al 21’ Inter in vantaggio: Mudingayi sbaglia e mette in azione Eto’o che avanza da sinistra, si libera di Perez e serve Stankovic che tutto solo al centro dell’area non puo’ far altro che mettere dentro di piatto destro. Al 30’ il raddoppio: Zanetti lancia Milito, l’attaccante avanza in velocita’ e da posizione decentrata batte di sinistro Viviano che puo’ solo toccare il pallone. Ad inizio ripresa il Bologna mostra di non essersi arreso: al 7’ e’ Gimenez, appena entrato, a mandare alto per un soffio e 3’ dopo e’ Di Vaio a sfiorare il gol su calcio di punizione. Al 18’ pero’ arriva il terzo gol dell’Inter: Eto’o da sinistra elude la marcatura di Britos, serve Milito che di tacco gli restituisce il pallone, quindi il camerunense di piatto destro infila Viviano nel palo piu’ lontano. Al 27’ il quarto gol ancora con Eto’o che questa volta fa centro direttamente con una splendida esecuzione su calcio di punizione. Al 32’ il Bologna accorcia le distanze con Gimenez che dopo un liscio di Portanova mette il pallone sotto la traversa con il destro. Nell’anticipo pomeridiano, invece, la Fiorentina ferma il Napoli. Finisce 0-0 al San Paolo. Gli azzurri si portano a -3 dal Milan che domani affrontera’ il Lecce in trasferta. Pari giusto, bene la Fiorentina nel primo tempo, meglio il Napoli nella ripresa.
Alessandro Lugli

venerdì 14 gennaio 2011

presentazione napoli-fiorentina


PRESENTAZIONE NAPOLI-FIORENTINA
Il Napoli cerca punti preziosi
L'anticipo pomeridiano del sabato, si disputa questa settimana al S. Paolo di Napoli, dove la formazione allenata da Walter Mazzarri si appresta ad affrontare la Fiorentina di Sinisa Mihajlovic. Il match è carico di grande emotività e voglia per gli azzurri, i quali battendo i viola si porterebbero ad una sola lunghezza dalla capolista Milan, impegnata domenica sera nel posticipo sul campo del Lecce.
I precedenti Napoli - Fiorentina giocati nello stadio napoletano sono 61, e ci raccontano di 28 vittorie del Napoli, 18 pareggi e 15 vittorie della Fiorentina. L'ultima vittoria della Fiorentina risale proprio allo scorso campionato, quando i gigliati sbancarono il S. Paolo con una netta vittoria per 3 a 1. Il Napoli passò in vantaggio grazie alla rete di Lavezzi al 48esimo minuto, ma una doppietta di Gilardino e la rete di Jovetic in pieno recupero ribaltarono il risultato. L'ultima vittoria della squadra di casa risale invece al 14 settembre 2008, esattamente alla seconda giornata di campionato, quando gli azzurri vinsero in rimonta per 2 a 1 grazie alle reti di Mutu, Hamsik e Maggio. L'ultimo pareggio invece risale al 2003, in serie B, quando il match terminò per 2 a 2 con le reti di Graffiedi e Riganò per la viola e Zanini e Tosto per i napoletani.

Oltre ai dati che ci parlano di una tradizione favorevole agli azzurri, va detto che il Napoli si trova in vantaggio anche in relazione alle reti siglate che sono 96 contro le 73 della Fiorentina. Gli ex dell'incontro figurano tutti nelle fila del Napoli: infatti parliamo di Michele Pazienza, Christian Maggio e Manuele Blasi, tre calciatori che hanno vestito anche la maglia della Fiorentina. Tra gli ex dell'incontro possiamo annoverare anche il tecnico napoletano Mazzarri, infatti il mister livornese ha iniziato la sua carriera da calciatore proprio nelle fila della viola.
La vittoria della Fiorentina nello scorso campionato, ha interrotto una serie di tre vittorie precedenti degli azzurri. Questo incontro, ravviva in tutti gli sportivi con il Napoli nel cuore, un episodio indelebile nella storia della società azzurra, ossia la conquista del primo scudetto della storia del Napoli, esattamente il 10 maggio 1987. Gli azzurri si presentarono a questo incontro con tre punti di vantaggio sull'Inter e quattro sulla Juventus. Per laurearsi campione d'Italia fu sufficiente conquistare un solo punto, infatti l'incontro terminò per 1 a 1, con il vantaggio iniziale di Carnevale e pareggio di un giovane calciatore che mise subito in mostra le sue qualità, Roberto Baggio, il quale trasformò uno splendido calcio di punizione.
Per gli amanti delle scommesse, segnaliamo come il Napoli siamo considerato da tutti i bookmakers come favorito dell'incontro.La vittoria interna viene data a 1,75 , mentre il pareggio viene offerto a 3.50 e la vittoria dei viola viene remunerata con la quota di 5.25

I 71 PRECEDENTI
63 in campionato e 8 in Coppa Italia

32 vittorie del Napoli
23 pareggi
24 vittorie della Fiorentina
96 gol del Napoli
73 gol della Fiorentina

L’ultima vittoria del Napoli:
2-1 il 14 settembre 2008
40’ p.t. Mutu (F), 3’ s.t. Hamsik (N), 25’ s.t. Maggio (N)

L’ultimo pareggio:
2-2 il 21 dicembre 2003 (in serie B)
14’ s.t. Riganò (rig) (F), 32’ s.t. Zanini (N), 42’ s.t. Graffiedi (F), 45’ s.t. Tosto (N)
in serie A: 1-1 del 30 novembre 1997
28’ p.t. Firicano, 35’ p.t. Turrini)

L’ultima vittoria della Fiorentina:
1-3 il 13 marzo 2010
3’ s.t. Lavezzi (N), 15’ s.t. e 42’ s.t. Gilardino (F), 50’ s.t. Jovetic (F)

- ARBITRO -
Luca Banti di Livorno, 37 anni a marzo, è alla settima stagione nella Can di A e B.
Internazionale dal 2009.
L’esordio in serie A in Juventus-Cagliari 4-2 del 29 maggio 2005.
Vanta 77 presenze in serie A e 65 in B

Gli otto precedenti con il Napoli:
quattro vittorie, un pareggio e tre sconfitte
30 settembre 2006: Spezia-Napoli 0-1
14 aprile 2007: Napoli-Pescara 1-0
27 gennaio 2008: Cagliari-Napoli 2-1
30 marzo 2008: Napoli-Palermo 1-0
26 ottobre 2008: Lazio-Napoli 0-1
14 febbraio 2009: Napoli-Bologna 1-1
4 ottobre 2009: Roma-Napoli 2-1
13 marzo 2010: Napoli-Fiorentina 1-3
COSI' QUEST’ANNO:
9 presenze in serie A
3 vittorie interne
4 pareggi
2 vittorie esterne
un rigore concesso
nessuna espulsione decretata
35 ammonizioni
233 falli fischiati

Il Napoli per continuare a sognare è chiamato a confermare con la Fiorentina la straordinaria vittoria con la Juventus. Mazzarri dovrà rinunciare ad Hamsik squalificato e, con ogni probabilità, darà spazio al principito Sosa dal primo minuto. Davanti a De Sanctis (imbattuto in casa da ben 387' minuti) dovrebbe essere confermata la difesa con Campagnaro, Cannavaro e Grava (in vantaggio su Aronica). A centrocampo Maggio e Dossena sugli esterni, in mezzo Gargano e Pazienza. In attacco Lavezzi e Sosa in supporto al matador Cavani. Non è da escludere, però, a sorpresa un impiego di Yebda oppure quello di Zuniga, come accaduto in assenza di Lavezzi.
Al San Paolo arriva una Fiorentina in crisi sul piano del gioco ma con l'entusiasmo della rimonta sul Brescia che ha permesso ai viola di tirarsi fuori da una posizione che si stava facendo preoccupante. Mihajlovic si ritrova senza Mutu fuori rosa, Vargas, Avramov, Natali, Cerci, Jovetic, Frey e Vargas infortunati. Non sono al meglio neanche Gilardino e Boruc che dovrebbero comunque stringere i denti. In difesa Gamberini e Kroldrup al centro, De Silvestri (in vantaggio su Comotto) e Pasqual gli esterni. A centrocampo Marchionni, D'Agostino e Montolivo. In attacco Santana e Babacar in supporto a Gilardino.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Sosa, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Cribari, Aronica, Yebda, Vitale, Zuniga, Dumitru. All. Mazzarri
FIORENTINA (4-4-2): Boruc, De Silvestri, Gamberini, Kroldrup, Pasqual; Marchionni, D'Agostino, Montolivo, Santana; Babacar, Gilardino. A disposizione: Seculin, Camporese, Comotto, Donadel, Zanetti, Bolatti, Ljajic. All. Mihajlovic
ARBITRO: Banti (Iannello-Ayroldi, quarto uomo: Damato)
Alessandro Lugli