domenica 30 settembre 2012

PARMA-MILAN 1-1, JUVENTUS-ROMA 4-1

Pirlo su punizione, Vidal su rigore e poi Matri, tutto tra l’11’ e il 19’, e la Roma va ko. La Juventus supera 4-1 i giallorossi (Osvaldo dal dischetto nella ripresa, nel finale gol di Giovinco) e in attesa del Napoli ritrova la testa solitaria della classifica. Inizio aggressivo da parte di ambo le squadre, ma tra l’11’ e il 19’ la Juve va a segno per tre volte: bianconeri in vantaggio con una punizione dal limite di Pirlo, raddoppio di Vidal sul rigore concesso per un mani di Castan, tris di Matri che, servito dal cileno, scatta in posizione regolare e a tu per tu con Stekelenburg torna al gol. La Juve va pure vicina al poker con Marchisio ma la traversa salva i giallorossi. La squadra di Zeman è un pugile suonato mentre per i bianconeri è tutto facile. Al 33’ Vidal ancora vicino al gol (destro alto), tre minuti dopo arriva la seconda traversa, stavolta colpita da Vucinic. La ripresa comincia con la Juve ancora all’attacco e Stekelenburg è prodigioso su una botta di Vucinic da fuori, mentre un minuto dopo si salva sul tentativo di pallonetto di Matri. Il calo dei bianconeri e gli ingressi di Destro e Perrotta per Totti e Tachtsidis ridanno linfa alla Roma, che al 24’ accorcia con Osvaldo su rigore (fallo di Bonucci su Destro). La Juve riprende in mano la gara (annullato per fuorigioco un gol a Bonucci dopo il palo colpito da De Ceglie), i giallorossi hanno qualche fiammata ma la partita è finita da tempo e nel finale c‘è gloria anche per Giovinco. Nel pomeriggio, al “Tardini”, Galloppa replica a El Shaarawy per l’1-1 nella sfida tra Parma e Milan, primo anticipo della sesta giornata di serie A. E’ il terzo pari con lo stesso punteggio per i gialloblù. Il Milan assapora il gusto del secondo successo consecutivo dopo il gol del suo talentuoso “Faraone” che con Bojan innalza il livello tecnico di un Milan con tanti muscoli, ma il Parma, ben corretto in corsa da Donadoni, riesce meritatamente a riagguantare il pari. Al 4’ della ripresa il Milan colpisce con El Shaarawy; il faraone riceve palla da Bojan, penetra in area da sinistra e con un rasoterra infila fra le gambe di Mirante. Al 21’ il Parma pareggia con Galloppa: il suo rasoterra su calcio di punizione passa la barriera e si infila nell’angolino alla sinistra di Abbiati.
(ITALPRESS). 

venerdì 21 settembre 2012

Europa League, Napoli-Aik Solna 4-0: un super Vargas trascina gli azzurri


Si riaccendono i riflettori sull’Europa League con il Napoli che ospita al San Paolo gli svedesi dell’Aik Solna. Mazzarri concede la vetrina europea alle cosiddette ‘seconde linee’ affidandosi alla coppia tutta estro e velocità formata da Edu Vargas e Lorenzo Insigne. Esordio dal primo minuto con la maglia azzurra per Mesto, El Kaddouri e Gamberini. Il tecnico azzurro attende delle risposte dal gruppo per capire su chi potrà fare maggiore affidamento durante l’arco della stagione. Dall’altra parte l’Aik arriva a questo appuntamento dopo aver eliminato i quotati russi del Cska Mosca. Il tecnico Alm punta su un 4-4-2 molto solido imperniato sul talento di Bangura e le geometrie di Borges. Buon impatto sulla gara del Napoli che nei primi minuti della gara chiude gli svedesi nella propria metà campo. Al 6’ Edu Vargas, servito con un preciso lancio di Gamberini, scatta sul filo del fuorigioco e con un preciso rasoterra batte l’estremo difensore ospite per il vantaggio azzurro. L’Aik accusa il colpo e fa una fatica enorme a contenere le offensive degli uomini di Mazzarri. All’11 i gialloneri si rendono pericolosi con Karikari che spreca un ottima occasione lasciato colpevolmente tutto solo, nell’area piccola, dalla retroguardia azzurra. Gli ospiti, dopo un iniziale imbarazzo, alzano la linea difensiva e creano una clamorosa occasione al 25’ con l’ex Celtic Bangura ma Rosati sventa la minaccia. Col passare dei minuti il Napoli arretra il proprio raggio d’azione concedendo campo agli svedesi che hanno in Mutumba l’uomo d’ordine. Al 30’ magia di Insigne: il piccolo attaccante napoletano si libera al limite dell’area e prova un tiro a giro che fa la barba al palo. Al 31’ si mette ancora in luce Mutumba che serve in area Bangura ma è bravissimo Rosati a uscire su piedi dell’attaccante. Il pubblico di casa comprende il momento difficile della squadra e aumenta l’incitamento. Al 37’ Rosati salva di nuovo il Napoli respingendo in angolo un bel rasoterra di Danielsoon. Si deve arrivare al 41’ per rivedere gli azzurri dalle parti di Turina: Mesto, uno dei più positivi nella prima frazione di gioco, semina il panico sulla corsia e mette un bel pallone in area che non trova la deviazione vincente. L’arbitro francese Turpin fischia la fine del primo tempo con venti secondi d’anticipo. La ripresa vede il primo cambio del Napoli con Hamisk al posto di un deludente El Kaddouri mentre il tecnico ospite non opera nessun cambio. Al 46’ arriva il raddoppio ancora con uno scatenato Vargas che batte Turina dopo un invenzione di Insigne. Il San Paolo esplode di gioia per la prima doppietta del calciatore cileno con la maglia del Napoli. L’ingresso di Hamsik sembra ridare nuove energie al Napoli che nei minuti iniziali della seconda frazione mostra il solito gioco che ha fatto le fortune del club negli ultimi anni. Al 54’ Dzemaili prende il posto di Donadel in evidente difficoltà a contenere la corsa dei centrocampisti avversari. L’Aik è arrivato all’appuntamento del San Paolo con 28 gare già disputate e mostra una condizione fisica invidiabile. Al 57’ brivido per i sostenitori azzurri: Bangura prova a pescare il jolly con una conclusione dalla distanza che finisce di poco a lato. Il Napoli controlla bene la gara e al 67’ chiude la gara ancora con Vargas. Il cileno fa valere le sue doti in velocità e, dopo aver seminato un paio di avversari, firma la sua tripletta personale con un destro di rara potenza e precisione. Mazzarri in panchina applaude la propria squadra capace di assestare il colpo del k.o proprio nel momento migliore degli svedesi. Però il calcio vive di colpi di scena e dopo due minuti l’arbitro Turpin manda Hamsik sotto la doccia sanzionando un fallo di reazione su Johansoon. Ingenuo lo slovacco che rimedia un espulsione a partita virtualmente chiusa. Al 78’ Mazzarri concede la standing-ovation a Vargas, autentico mattatore della gara. Al 90’ il Napoli cala il poker grazie a una conclusione potentissima di Dzemaili sul quale nulla può l’estremo difensore ospite. La gara scivola via senza grandi sussulti fino al fischio finale dell’arbitro Turin. Il Napoli supera l’esame svedese a pieni voti e si issa al vertice del girone in coabitazione con il Dnipro che supera il Psv. Adesso gli azzurri potranno preparare la delicata trasferta di Catania con la consapevolezza di avere una rosa ampia e competitiva.NAPOLI- AIK SOLNA 4-0
(6’, 46’, 69’ Vargas, 90’Dzemaili)
Napoli: (3-5.-2): Rosati, Fernandez, Aronica, Gamberini, Mesto, El Kaddouri(46’ Hamsik), Behrami, Donadel(54’ Dzemaili), Dossena, Insigne, Vargas(79’ Zuniga). All: Mazzarri
Aik Solna: Turina,Lorentzson, Karlsoon, Majstorovic, Johansoon, Atakora, Borges, Danielsoon, Mutumba, Bangura, Karikari(76’Goitom). All: Alm
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NAPOLI-AIK SOLNA 4-0 BY ALESSANDRO LUGLI 2012-2013






giovedì 20 settembre 2012

COMO-NAPOLI 1-1 1984 BY ALEX LUGLI 2012







CHELSEA-JUVENTUS 2-2

Ancora una rimonta, questa volta sul campo dei campioni d'Europa, non assicura la vittoria alla Juventus, ma il pareggio dello Stamford Bridge, nella notte del ritorno in Champions, ha un valore anche superiore. Perché se alla vigilia della trasferta di Londra c'era curiosità (e qualche incertezza) attorno alla caratura internazionale dei bianconeri, il ritorno a Torino è carico di ottimismo. Sotto di due gol la Vecchia Signora non si è persa, anzi una volta di più ha dimostrato personalità, temperamento e un'incrollabile fiducia nel proprio gioco. Che alla fine l'ha premiata con un pari nel nome di Fabio Quagliarella. L'inatteso protagonista della sfida con il Chelsea: entrato ad un quarto d'ora dal termine, l'attaccante campano ha firmato il pareggio, colpendo la traversa della possibile clamorosa vittoria. Ma se si allunga la striscia di gare senza vittorie in Inghilterra, 12, il pari contro i blues è propiziatorio per il proseguo della stagione europea della squadra di Antonio Conte. Al fischio d'inizio nessuna sorpresa nella formazione bianconera. L'unica è nel Chelsea, e impiega poco più di mezz'ora per spaccare la partita in due. Il tempo per segnare una splendida doppietta nel giro di 120 secondi. Roberto Di Matteo rinuncia a Juan Mata, non al meglio della condizione, e regala ad Oscar l'esordio dal primo minuto. Acquistato in estate dall'Internacional per circa 30 milioni di euro, trequartista insignito del titolo di "nuovo Kakà", il 21/enne brasiliano conquista la scena dopo un avvio di gara sonnolento. Di prevalenza Chelsea: grandi corse, ritmo asfissiante ma poca precisione e troppi lanci lunghi per la squadra di Di Matteo.
Giudiziosi quanto prevedibili i padroni di casa confermano qualità e limiti già note. E al di là di un tiro dai 25 metri di Frank Lampard, bloccato comodamente da Gianluigi Buffon (11'pt), i blues non pungono. Decisamente più cinica ed efficace la Juventus che appena si sveglia sfiora per due volte il vantaggio. Mirko Vucinic giostra mille palloni, ma troppi ne sbaglia. Sebastian Giovinco gira a vuoto, un peso piuma smarrito un un'arena di gladiatori. Così l'imbeccata che non ti aspetti arriva al 21'pt da Andrea Barzagli, che verticalizza per Claudio Marchisio: il controllo del centrocampista azzurro non è preciso, Petr Cech chiude in uscita. Subito dopo altra occasione bianconera, ancora in contropiede: Arturo Vidal libera sulla destra Vucinic che non trova lo specchio della porta. Nuova occasione malamente sprecata. E questa volta pagata cara, perché quando la Juve resta momentaneamente in inferiorità numerica - con Vidal infortunato a bordo campo - il Chelsea sblocca il risultato. E' il 31': Hazard libera Oscar che, complice la deviazione di Bonucci, beffa Buffon. I bianconeri non si sono ancora risistemati che Oscar concede il bis. Con un altro gol magnifico: spalle alla porta, il brasiliano riceve palla, indietreggia e con una parabola a giro firma il raddoppio. Ma la Juventus si ribella e già prima dell'intervallo trova il sussulto d'orgoglio che riapre la partita. Merito di Vidal che al 38' con un rasoterra dal limite dimezza lo svantaggio. La Juve ci crede, ma la punizione di Pirlo allo scadere di frazione non trova lo specchio. Anche i primi minuti della ripresa sono dei blues, pericolosi dalla distanza con Ivanovic e Lampard. Ma Buffon festeggia le 400 partite con la Juve con il solito impeccabile zelo. La Juve cresce e alza il baricentro. Ma Giovinco sia su punizione che dalla media distanza conferma di non essere in serata. Inevitabile, e provvidenziale, la sostituzione con Quagliarella. Perché non appena Juan Mata manca il colpo del ko, l'attaccante partenopeo, imbeccato da Marchisio, firma il pareggio. Lo spicchio dei tifosi in tripudio carica i bianconeri che si gettano all'attacco, all'inseguimento del colpaccio. Solo accarezzato perché la pennellata di Quagliarella sfiora la traversa di Cech. Ma per stasera può bastare un punto. La corsa in Europa della Juve si annuncia ricca di soddisfazioni.
sportitalia

mercoledì 19 settembre 2012

Champion's League: Milan-Anderlecht 0-0


Champion's League: Milan-Anderlecht 0-0
Fischi a "San Siro" per la prova dei rossoneri
0-0 fra Milan e Anderlecht nella prima sfida di Champion's Laauge 2012-2013.Una gara che ha visto i belgi, andare più volte al tiro, e sfiorare spesse volte la rete del vantaggio, mentre i rossoneri sono sembrati timorosi e incapaci di giostrare una azione corale. Male anche Boateng, uscito tra i fischi. Solo El Shaarawy, subentrato dalla panchina, nella ripresa ha cercato di infastidire la difesa belga. Ma senza costrutto.Guai, però, pensare che il Milan sia cotto.Ci ha sempre abituato a prodigiosi recuperi. Alla vigilia di questo match il Milan si apprestava a ospitare i belgi dell'Anderlecht, formazione che i rossoneri nella loro storia hanno già affrontato in quattro circostanze. Il bilancio attuale parla di un Milan ancora imbattuto, che contro la squadra di Bruxelles ha ottenuto due vittorie e due pareggi. I primi due confronti tra le due squadre risalvono alla stagione 1993-1994, quando entrambe sfide del girone di qualificazione terminarono a reti bianche. Gli altri due match tra Milan e Anderlecht risalvono alla stagione 2006-2007, con una duplice vittoria dei rossoneri: 4-1 a San Siro (tripletta di Kakà e gol di Gilardino) e 1-0 in Belgio, con rete ancora di Kakà. Nella sua storia, il Milan ha affrontato squadre belghe in 19 circostanze, con un bilancio complessivo di 7 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Nella sua storia, invece, l'Anderlecht è riuscito a espugnare il Giuseppe Meazza in una circostanza: nelle semifinali della Coppa Uefa 1969-1970, infatti, i belgi vinnsero 2-0 contro l'Inter, ribaltando lo 0-1 maturato nella gara d'andata e qualificandosi per la finale della competizione, persa poi contro l'Arsenal.
Alessandro Lugli