sabato 31 agosto 2013

chievo-napoli 2-4 video di alessandro lugli 2013

 
 
 

Napoli, poker al Chievo: super Hamsik, segna anche Higuain

Sono sei i gol nell'anticipo del Bentegodi: nel primo tempo Paloschi risponde con una doppietta ad Hamsik e Callejon, ma nella ripresa ancora lo slovacco e il "Pipita" riportano gli ospiti in vantaggio. Finisce 2-4, Benitez a punteggio pieno.



Dopo i tre gol al Bologna, un bel poker al Chievo. E' un avvio scoppiettante quello del Napoli in campionato. De Laurentiis vede trasformarsi in fatti le promesse di una campagna acquisti onerosa, e gode.
La trasferta del Bentegodi per il Napoli è sempre molto delicata, ma Benitez riesce a battere la maledizione che aveva colpito gli azzurri negli ultimi tre incontri di campionato (tre sconfitte con nessun gol realizzato).
Per far fronte alla cabala il tecnico spagnolo ricorre ad un assetto super-offensivo, con Hamsik, Insigne e Callejon a supporto di Higuain.
L'avvio del match è scoppiettante: dopo 13' Hamsik sblocca il risultato e il Napoli ritrova il gol a Verona. Non succedeva dalla stagione 2009-10, un 2-1 firmato Denis e Lavezzi. La risposta dei padroni di casa però non tarda ad arrivare: al 24' Paloschi pareggia i conti e preoccupa i tifosi ospiti. E' una paura che dura soltanto 4', perché Callejon, già in gol all'esordio al San Paolo, colpisce ancora. Eppure il Chievo non si arrende: a cinque minuti dall'intervallo segna ancora Paloschi, è il 2-2.
Nella ripresa ci vuole capitan Hamsik per sbloccare la situazione: botta al volo ravvicinata, nulla da fare per Puggioni. Quarto gol in due partite per lo slovacco, sempre più convinto a recitare la parte dello "Steven Gerrard di Benitez". Con la serenità del vantaggio, il Napoli trova la quarta rete con Higuain, servito al bacio da Insigne. L'argentino, che lunedì è stato protagonista di un incidente a Capri che gli è costato 10 punti di sutura, può aggiungere altri 3 punti al suo bilancio settimanale... ma questa volta in classifica.

link:http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2013/08/31/commento_chievo_napoli_serie_a_anticipo_2a_giornata.html

Supercoppa Europea, Bayern Monaco batte Chelsea 7-6 ai rigori

PRAGA – La Supercoppa Europea va al Bayern Monaco, che ha battuto in finale il Chelsea per 7-6 dopo i calci di rigore. La partita era finita 1-1 al 90′ e 2-2 dopo i supplementari. E’ il primo trofeo vinto da Pep Guardiola alla guida della squadra bavarese.
Il primo trofeo vinto da Guardiola alla guida del Bayern arriva a spese dell’eterno rivale, Josè Mourinho. Tra la squadra tedesca e il Chelsea finisce come nella finale di Champions del maggio 2012 a Monaco, ovvero ai rigori, ma stavolta il finale è diverso: vincono i biancorossi di Baviera.
E succede proprio quando sembravano sull’orlo del KO, visto che in precedenza avevano segnato, con Javi Martinez, il gol del 2-2 al 121′, quando ormai sembrava fatta per i Blues e Mourinho faceva ampi gesti verso i tifosi della sua squadra, prima per chiedere appoggio, poi quasi già per festeggiare.
Invece è arrivata un’amarissima beffa finale, in cui forse il tecnico portoghese ci ha messo del suo, visto che dopo i penalty realizzati fino a quel momento, 5 per il Bayern e 4 per il Chelsea, il quinto tiro per i londinesi e il decimo in totale è stato affidato al 21enne belga Lukaku, entrato nel corso del primo tempo supplementare al posto di uno stanchissimo Torres, e che si e’ fatto ipnotizzare da Neuer, che gli ha parato il tiro dal dischetto.
Il Chelsea stava vincendo fino al recupero del secondo supplementare pur essendosi ritrovato in dieci dal 40′ st per l’espulsione di Ramires (doppio giallo). Così Mourinho sembrava pronto a un’altra clamorosa sorpresa, per lui ancor più’ significativa perché ottenuta contro Guardiola.
Ma il destino ha voluto premiare il Bayern, che ha avuto il merito di crederci fino in fondo e che, a ben vedere, per sviluppo del gioco ed occasioni avute, ha meritato la vittoria.
Infatti nell’assedio finale del secondo tempo supplementare il portiere dei Blues Cech aveva compiuto tre parate decisive sulle conclusioni di Mandzukic, Javi Martinez e Ribery (su punizione). In più il Bayern aveva protestato, probabilmente a ragione, per un atterramento in area di Mandzukic ad opera di Ivanovic.
Tutto ciò per dire che è stata una bella finale, fatto testimoniato anche dagli spettacolari gol di Torres (girata su cross dalla destra di Schuerrle) e Ribery (potente fendente di destro) nei tempi regolamentari e dell’ottimo Hazard nel supplementare, anche se in questo caso il portiere del Bayern Neuer non era apparso esente da colpe.
Poi è arrivato il colpo dell’ultimo secondo di Martinez e successivamente, per il Bayern, la rivincita della penultima finale di Champions e la prima Supercoppa europea, vinta al quarto tentativo. Ma, come ha detto dopo i rigori Lampard, per il Chelsea ”è davvero difficile accettare la sconfitta, pensando a come loro hanno segnato la rete del 2-2. Noi ce l’abbiamo messa tutta per conquistare il successo”. E di sicuro qualcuno passera’ buona parte della notte a consolare Lukaku..

Formazioni Serie A: Juventus-Lazio e Chievo-Napoli in campo

ROMA – Juventus-Lazio e Chievo-Napoli sono i due anticipi del sabato della seconda giornata del campionato italiano di calcio di Serie A. Di seguito le probabili formazioni. 
Juventus-Lazio 0-0 (ore 20.45)
Juventus (3-5-2): 1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 22 Asamoah; 9 Vucinic, 10 Tevez.
(30 Storari, 34 Rubinho, 4 Caceres, 5 Ogbonna, 13 Peluso, 11 De Ceglie, 33 Isla, 20 Padoin, 12 Giovinco, 14 Llorente, 27 Quagliarella). All. Conte. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Pepe, Marchisio.
Lazio (4-4-1-1): 22 Marchetti; 39 Cavanda, 20 Biava, 27 Cana, 26 Radu; 15 Gonzalez, 5 Biglia, 8 Hernanes, 19 Lulic; 87 Candreva; 11 Klose.
(1 Bizzarri, 95 Strakosha, 3 Dias, 17 Pereirinha, 85 Novaretti, 28 Vinicius, 24 Ledesma, 10 Ederson, 23 Onazi, 9 Rozzi, 14 Keita, 99 Floccari). All. Petkovic. Squalificati: Mauri.
Diffidati: nessuno. Indisponibili: Alfaro, Anderson, Ciani, Konko. Arbitro: Tagliavento di Terni. Quote Snai: 1,35; 4,50; 9,00.
La Lazio non batte in assoluto, tra casa e trasferta, la Juventus in gare di campionato dal 6 dicembre 2003 quando si impose in casa per 2-0: nelle successive 17 sfide di serie A lo score è di 12 successi bianconeri e 5 pareggi.
Duecentesima gara da professionista per Sebastian Giovinco, che ha vestito le maglie di Juventus, Empoli e Parma, sommando finora 167 gettoni in serie A, 3 in B, 11 in coppa Italia, 17 nelle coppe europee ed 1 in altri tornei.
L’esordio risale al 12 maggio 2007, Juventus-Bologna 3-1 di serie B. Giorgio Chiellini ha nella Lazio una delle due squadre contro cui ha finora segnato il maggior numero di gol ufficiali in carriera professionistica con maglie di club: per Chiellini sono 4 su 32, come contro il Napoli. (Ha collaborato Football Data).
Chievo-Napoli 0-0 (ore 18)
Chievo (4-4-2): 1 Puggioni, 20 Sardo, 33 Papp, 12 Cesar, 93 Dramè, 10 Sestu, 8 Radovanovic, 27 Rigoni, 56 Hetemaj, 77 Thereau, 43 Paloschi.
A disp: 18 Squizzi, 28 Silvestri, 4 Claiton, 21 Frey, 15 Pamic, 7 Lazarevic, 22 Acosty, 16 Improta, 14 Calello, 11 Samassa, 23 Inglese, 31 Pellissier, 39 Stoian. All: Sannino. Squalificati: Bentivoglio. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Dainelli
Napoli (4-2-3-1): 12 Reina, 11 Maggio, 28 P. Cannavaro, 33 Albiol, 18 Zuniga, 85 Behrami, 88 Inler, 11 Callejon, 17 Hamsik, 19 Pandev, 9 Higuain.
(1 Rafael, 15 Colombo, 5 Britos, 16 Mesto, 21 Fernandez, 27 Armero, 22 Radosevic, 20 Dzemaili, 14 Mertens). All.: Benitez. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: nessuno. Arbitro: Valeri di Roma Quote Snai: 4,75; 3,60; 1,70.
Chievo-Napoli: le curiosità ed i precedenti sulla partita di oggi pomeriggio.
I precedenti ufficiali tra le due squadre in Veneto sono 7 con bilancio privo di pareggi: 4 le vittorie del Verona (ultima 2-0, nella serie A 2012/13), 3 i successi del Napoli (ultimo 2-1, nella serie A 2009/10).
Nelle ultime 3 gare al ”Bentegodi” il Chievo ha sempre vinto sul Napoli senza subire reti: 2-0 nel 2010/11 e 2012/13, 1-0 nel 2011/12; l’ultima rete azzurra è stata segnata da Lavezzi al 86′ di Chievo-Napoli 1-2 del 2 maggio 2010, per un digiuno complessivo partenopeo allo stadio scaligero di 274′.
Tra vecchia e nuova stagione Chievo imbattuto da 6 gare ufficiali, con bilancio di 2 vittorie e 4 pareggi. Risale al 28 aprile scorso, 0-1 al ”Bentegodi” dal Genoa, l’ultimo k.o. degli scaligeri. (Ha collaborato Football Data).

venerdì 30 agosto 2013

EUROPA LEAGUE, FIORENTINA QUALIFICATA.AL GRASSHOPPERS NON BASTA L'1-0 AL FRANCHI

FIRENZE - Missione compiuta ma non senza sofferenza: la Fiorentina perde in casa con il Grasshoppers per 1-0, gol di ben Khalifa nel finale di tempo su errore di Neto, ma grazie alla vittoria per 2-1 ottenuta sette giorni fa a Zurigo si qualifica alla fase a gironi dell'Europa League, riuscendo così a centrare il primo traguardo stagionale.

Montella alla vigilia l'aveva detto che non sarebbe stata una gara facile. E tale si è rivelata anche perchè i viola, specie nella seconda parte del match, hanno visibilmente accusato la stanchezza correndo qualche rischio di troppo. Il vantaggio del Grasshopper è arrivato quando ormai le squadre e i loro tifosi avevano già la testa all'intervallo: da un tranquillo retropassaggio di Pizarro Neto ha respinto corto, praticamente sui piedi di Ben Khalifa che non ha avuto difficoltà a fare centro. Un errore che riaprirà in casa viola il processo al portiere brasiliano, finora circondato da molte perplessità.

Fino alla rete degli svizzeri la gara, cui ha assistito anche Diego Della Valle insieme al fratello Andrea, si era mantenuta piuttosto in equilibrio, con gli svizzeri a cercare spunti in velocità (al 38' Salatic ha impegnato Neto) e i viola impegnati a controllare senza disdegnare qualche affondo: solo Tomovic però ha davvero impegnato Burki nei primi 45', mentre Cuadrado (poi sostituito a inizio ripresa con Ilicic) e Joaquin, al debutto al posto di Rossi in panchina, ha spedito alto una buona occasione. Quanto a Mario Gomez, ancora macchinoso e indietro di condizione, non riusciva a rendersi pericoloso tranne al 40' quando ha segnato di testa: l'azione però era stata fermata per fuorigioco. Prima del match Montella era stato costretto a rinunciare ad Ambrosini febbricitante e a Roncaglia (fastidi al ginocchio).

A inizio ripresa il tecnico viola ha tolto Cuadrado per Ilicic e poco dopo Joaquin per Aquilani: la gara ha continuato a restare in bilico, con gli svizzeri che cercavano di sfruttare gli spazi che una stanca Fiorentina concedeva e la squadra di Montella che comunque aveva i suoi sussulti d'orgoglio, senza però riuscire a trovare la rete della serenità. Il Grasshopper ha cercato fino all'ultimo di sfruttare il calo evidente degli avversari ma senza riuscirci. E il fischio finale dell'arbitro è stato accolto dalla Fiorentina e dai suoi tifosi come una liberazione.


TABELLINO
Fiorentina (3-5-2): Neto, Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic, Cuadrado (1’ st Ilicic), Mati Fernandez (41’ st Bakic), Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Joaquin (17’ st Aquilani), Gomez. (78 Munua, 3 Alonso, 5 Compper, 49 Rossi). All. Montella
Grasshopper (3-5-1-1): Burki, Lang, Vilotic, Grichting, Gashi, Toko, Salatic, Abrashi, Pavlovic, Ben Khalifa (39’ st Vonlanthen), Anatole Ngamukol (39’ st Caio). (18 Taini, 11 Feltscher, 14 Hajrovic, 25 S.Lang, 34 Bauer). All.Skibbe
Arbitro: Bebek (Croazia)
Reti: pt 41’ Ben Khalifa
Angoli: 8-7 per la Fiorentina
Ammoniti: Pavlovic, Abrashi, Salatic, Aquilani per gioco falloso, Pasqual e Toko per proteste, Neto e Ilicic per comportamento non regolamentare
Recupero: 1’, 3'
Spettatori: spettatori 22.227, incasso 531.169 euro.
I GOL - 41’ pt: con un retropassaggio Pizarro chiama in causa Neto che respinge corto, praticamente sui piedi di Ben Khalifa che non sbaglia

link-http://www.leggo.it/SPORT/CALCIO/europa_league_fiorentina_grasshoppers/notizie/320121.shtml


EUROPA LEAGUE, L'UDINESE NON CE LA FA. 1-1 A LIBEREC, PASSA LO SLOVAN

LIBEREC - Dopo l'Arsenal e il Braga sono i cechi dello Slovan Liberec a beffare l'Udinese sulla porta dell'Europa: per il terzo anno consecutivo i preliminari di coppa sono fatali ai ragazzi di Francesco Guidolin. Il pareggio (1-1) in casa dello Slovan non basta per accedere al girone di Europa League. Pesano le tre reti subite all'andata, ma soprattutto l'approccio della squadra, che è parsa poco incisiva e ingenua, a farsi infilare da un avversario non irresistibile. Allo stadio Unisi, colmo, la gara è viva: l'Udinese parte bene con due occasioni. I friulani sono ben presenti in campo, ma le ripartenze dei padroni di casa sono pericolose. Al 22' la difesa italiana si concede un'altra dormita e i cechi ne approfittano. Su una lunga rimessa laterale dalla destra, la palla rimbalza in area senza che nessuno liberi: spunta Delarge sul secondo palo e mette dentro con un sinistro potente, grazie alla grave incertezza di Kelava, Heurtaux e Basta. L'Udinese subisce il colpo, e rallenta l'azione d'attacco, anche perchè i cechi si piazzano in difesa. Guidolin è obbligato a sostituire l'infortunato Domizzi e sceglie di mettere in campo un giocatore offensivo, con Maicosuel sulla destra e Silva arretrato sulla linea difensiva. Al 42', dopo un'azione insistita con un rimpallo in area, l'Udinese riaccende la speranza: Muriel libera Lazzari con un tocco, il centrocampista conclude con una rasoiata di sinistro su cui il portiere ceco non può nulla: 1-1. Nella ripresa però la squadra non incide mai - a fine gara saranno appena tre i tiri in porta -, e rimane in dieci per il doppio giallo a Pereyra. All'ultimo Maicosuel trova un tiro insidioso, ma il portiere salva: è davvero troppo tardi.

link-http://www.leggo.it/SPORT/CALCIO/europa_league_udinese_slovan/notizie/320100.shtml

giovedì 29 agosto 2013

Champions League, calendario 2013-2014 con Juventus, Napoli e Milan

Non è andata particolarmente bene alle tre squadre italiane, impegnate nella Champion's League,per quanto riguarda il sorteggio relativo alla famigerata competizione europea.
La Juventus, che partiva dalla seconda fascia, è stata inserita nel Gruppo B con il Real Madrid, il Galatasaray ed il Copenaghen.
Il Napoli, che partiva dalla quarta fascia, è stato inserito nel Gruppo F con il Borussia Dortmund, l’Arsenal ed il Marsiglia.
Il Milan, che partiva dalla seconda fascia, è stato inserito nel Gruppo H con il Barcellona, l’Ajax ed il Celtic.
Di seguito tutti i gironi.
Girone A: Manchester United, Shakhtar Donetsk, Bayer Leverkusen e Real Sociedad.
Girone B: Real Madrid, Juventus, Galatasaray e Copenaghen.
Girone C: Benfica, Psg, Olympiakos e Anderlecht.
Girone D: Bayern Monaco, Cska Mosca, Manchester City e Plzen.
Girone E: Chelsea, Schalke 04, Basilea e Steaua.
Girone F: Arsenal, Marsiglia, Borussia Dortmund e  Napoli
Girone G: Porto, Atletico Madrid, Zenit e Austria Vienna.
Girone H: Barcellona, Milan, Ajax e Celtic.

Giuseppe Marotta, ad della Juventus, ha rilasciato queste dichiarazioni, dopo essere venuto a conoscenza del sorteggio, relativo ai bianconeri:"Siamo abbastanza felici del sorteggio. Poteva andare meglio ma anche peggio, penso che ce la giocheremo con il Galatasaray. Comunque il fatto che ci siamo significa che abbiamo la forza e la capacita’ di competere con tutti.Con il Real Madrid ci consideriamo ad armi pari, anche se con l’arrivo sulla panchina di Ancelotti le cose sono peggiorate per noi.Quanto ai turchi – ha aggiunto a Sky – sono forti. Hanno vinto la Supercoppa, sono leader in campionato, hanno un forte allenatore e bravi giocatori come Felipe Melo, Sneijder e Drogba".

 Rafa Benitez, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni, dopo il sorteggio, non certo favorevole alla squadra azzurra. Ecco quanto evidenziato:"Quando si parla di Champions tutti i gironi sono difficili. Il nostro mi sembra uno dei più equilibrati, certamente non facile, perchè tutte le squadre che affronteremo hanno esperienza in Champions. Credo che per noi sarà sicuramente una bella sfida.Il Borussia – ha detto l’allenatore spagnolo in dichiarazioni riportate dal sito web del Napoli – è una squadra di grandissimo livello, finalista l’anno scorso, gioca un bel calcio. L’Arsenal lo conosciamo bene e l’abbiamo affrontato poco tempo fa a Londra nell’Emirates Cup. Ha un ottimo allenatore ed esperienza in campo internazionale. Al Marsiglia il mio primo successo in Europa, ovvero la finale di Coppa Uefa con il Valencia. In casa loro non sarà facile perchè hanno uno stadio caldo".
Anche il ds azzurro, Riccardo Bigon, è dello stesso parere:"Il nostro e’ un girone molto complicato, ma in ogni caso il nostro obiettivo e’ superarlo. Spero che questa sia un’annata importante per consolidarci.Come squadra abbiamo conquistato credibilita’, ma siamo ancora in quarta fascia – ha aggiunto Bigon -. Stiamo risalendo e la squadra e’ ancora lunga. Ripeto, spero che potremo farlo gia’ da questa stagione".
Alessandro Lugli