venerdì 8 aprile 2011

BOLOGNA-NAPOLI,AMARCORD FRA SCUDETTI E VITTORIE


BOLOGNA-NAPOLI,AMARCORD FRA SCUDETTI E VITTORIE
Napoli, a Bologna tra passato, presente e futuro
Un Napoli secondo in classifica, a 7 giornate dalla fine, non lo si vedeva da tempo. I tifosi azzurri non vedevano la propria squadra del cuore così in alto a così poco dall’epilogo del campionato da oltre vent’anni, precisamente ventuno.
Quello era il Napoli del secondo Scudetto, l’ultimo Napoli vincente della storia. Capace di sovvertire lo strapotere del Nord e di battere, in uno splendido testa a testa, lo stratosferico Milan degli olandesi. Un passo indietro lungo ventuno anni dunque e tante sono le similitudini tra questa e quella stagione. Iniziando, ad esempio, con il risultato della sfida tra le due contendenti. Anche nella stagione 89/90 vinsero i rossoneri per 3 a 0 e anche in quell’occasione sbloccarono il risultato all’inizio del secondo tempo
Quando mancavano 7 giornate alla fine erano proprio i rossoneri a comandare la classifica, con 2 punti di vantaggio sul Napoli. Praticamente un distacco equivalente a quello attuale (che è però di 3 punti) visto che all’epoca la vittoria valeva solo 2 punti e dunque tra le compagini c’era solo quel risultato di differenza. In quella stagione la macchina perfetta architettata a puntino da Sacchi si inceppò proprio nelle ultime 7 partite di campionato, riuscendo a collezionare solo 7 punti, al contrario del Napoli che totalizzò 11 riuscendo a colmare il vantaggio e chiudendo con 2 punti in più rispetto al Milan.
Lo strappo finale della truppa di Albertino Bigon (padre dell’attuale direttore sportivo, altro anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo Napoli) ci fù ala penultima giornata quando gli azzurri con una prestazione super, contro un Bologna senza troppe motivazioni )vista la matematica qualificazione alla Coppa UEFA),.uscirono vincitori dal Dall’Ara per 4 a 2. I rossoneri, invece, uscirono sconfitti dal campo del Bentegodi di Verona e così come quella volta, tutto il popolo partenopeo spera che il Milan inciampi e ceda il passo uscendo sconfitto, stavolta, dal Franchi di Firenze.
Alessandro Lugli

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